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Domenica 04 Dicembre 2016

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MISURE ANTI SMOG

Una grande alleanza contro l'emergenza

Determinante l'incontro che si è svolto a Roma mercoledì 30 dicembre con il ministro dell'Ambiente Galletti

Una grande alleanza contro l'emergenza

L'incontro di Roma con il ministro dell'Ambiente Galletti

C’è la volontà di affrontare insieme l’emergenza e di farlo riconoscendo la specificità della Pianura Padana, Cremona compresa, e ci sono i fondi: oltre le sfumature anche polemiche, dopo un mese di veleni, di interventi spot, di ordinanze in libertà e di parole, almeno sulla carta è sancita l’alleanza politico istituzionale contro lo smog. L’hanno siglata mercoledì 30 dicembre a Roma, al tavolo del ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti, i sindaci delle principali città, i vertici della Conferenza delle regioni, dell’Anci e del dipartimento della protezione civile e i governatori delle Regioni. A partire da Roberto Maroni, rappresentante di quella Lombardia più di altre stretta nella morsa dei veleni. Una svolta? Si vedrà. Intanto, resta un piano di azioni che ricalcando quelle condivise dall’Anci e dai primi cittadini lombardi — Gianluca Galimberti per primo — martedì 29 dicembre a Milano promette, almeno, di definire progettualità comuni e non invece estemporanee come quelle adottate sino ad ora. Magari lasciando solo, e sotto scacco, chi come Pisapia nel capoluogo meneghino sceglie di bloccare il traffico. Misure strutturali, quelle concertate: verranno attuate attraverso un comitato di coordinamento ambientale, composto dagli stessi presidenti di Regioni e dai sindaci delle città metropolitane, presieduto dal ministro.

30 Dicembre 2015

Commenti all'articolo

  • koglione

    2015/12/30 - 22:10

    Emeriti, se incautamente doveste decidere per il limite di velocità a 30 km/h mi raccomando: risincronizzate tutti i semafori altrimenti ci sarà un inquinamento devastante causato dalle inevitabili soste ai semafori stessi. io sono Emerito Koglione, io....!!??

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  • Giorgio

    2015/12/30 - 21:09

    In questi ultimi giorni ne stiamo sentendo di tutte e di più sul "problema inquinamento". L'ipocrisia regna sovrana, ed anche una informazione decisamente discutibile. Premesso che il 50% dell'inquinamento da polveri è dato dal riscaldamento (stufe e caldaie), oggi il Ministro dell'Ambiente se nè è uscito con il limite dei 30 all'ora nei centri urbani (non nei centri storici dove già si deve andare piano e spesso non andare per niente). Analizziamo quindi : andare ai 30 vuol dire viaggiare in seconda marcia ovvero tenere il motore in costante pressione e consumare di più, inoltre ai 30, nei Diesel, non si garantisce un buon funzionamento della rigenerazione del filtro anti particolato, in più il tempo per percorrere la distanza da un punto A ad un punto B aumenta, quindi il motore sta acceso per più tempo. Per non parlare dei catalizzatori che andrebbero cambiati dopo 60 -70 mila km o dopo 2 anni. Quindi occorrono altre soluzioni . G. D.

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