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CREMONA

Gioco d'azzardo, sette sanzioni

Nell'ultimo anno, in città, sono stati controllati 38 locali e la polizia locale ora dispone di una mappatura che incrocia luoghi sensibili con sale gioco e agenzie di scommesse: è dirittura di arrivo il Regolamento comunale

Gioco d'azzardo, sette sanzioni

CREMONA - L'attenzione del Comune di Cremona sul gioco d’azzardo patologico è sempre alta. Nel corso di quest'anno sono state 38 le ispezioni effettuate dalla polizia locale in sale gioco e pubblici esercizi con apparecchi per il gioco d’azzardo in città. Sette le sanzioni accertate: quattro per installazioni o per l'incremento del numero di dispositivi dopo l’entrata in vigore dell’ultima normativa, senza il rispetto dei principi contenuti nella legge regionale (distanza di 500 metri da luoghi sensibili); una per posizionamento non frontale dei giochi, due per la mancata affissione del cartello di divieto di gioco per minori. Inoltre, grazie alla collaborazione con il Servizio Informativo Territoriale del Comune, la polizia locale ha ora a disposizione una mappatura che incrocia luoghi sensibili con sale gioco e agenzie di scommesse presenti in città.

Non solo controlli però. La giunta ha dato parere favorevole alla bozza di Regolamento comunale per il gioco d’azzardo, che a breve approderà nelle Commissioni consiliari congiunte Welfare e Commercio. La proposta di adottare uno specifico regolamento era stata accolta accolta all'unanimità dal Consiglio comunale e il documento che andrà in approvazione è il risultato di un lavoro di confronto congiunto con gli altri Comuni lombardi e all'interno dei diversi Settori dell'Amministrazione, in particolare Commercio, Polizia Locale, Politiche Sociali, Politiche Educative, Segreteria Generale.

“La bozza di Regolamento è frutto di un percorso impegnativo durato mesi - dichiara l'assessore alla Trasparenza e alla Vibilità sociale Rosita Viola - considerata la mancanza di una normativa a livello nazionale e una cornice giurisprudenziale non uniforme. Nel frattempo è stata modificata la normativa regionale che ha introdotto ulteriori misure di prevenzione e contrasto. Il Regolamento mira a tutelare da una parte la libertà di iniziativa economica e dall’altro la salute, la sicurezza e la tutela delle fasce deboli e più vulnerabili della popolazione. L’azzardo, in Italia, è diventato negli anni della crisi una delle cause principali dell’indebitamento di famiglie e imprese. Il gioco d’azzardo patologico viene definito come una dipendenza senza sostanza. E' importante, oltre al Regolamento, continuare ad investire nelle azioni di informazione, prevenzione e presa in carico, in collaborazione con tutti gli attori del territorio impegnati su questo fronte dall'ASL, ai gruppi di mutuo auto aiuto, alle scuole e alle associazioni”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

28 Dicembre 2015

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