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CASTELVERDE

Sì all’appello di papa Francesco. Arriva una famiglia di migranti

Accordo tra la parrocchia e un privato. Don Rota: serve la collaborazione di tutti

Sì all’appello di papa FrancescoArriva una famiglia di migranti

la famiglia sarà ospitata in uno di questi appartamenti


CASTELVERDE — In arrivo una famiglia di migranti. Anche la parrocchia di Castelverde guidata da don Roberto Rota apre le porte all’accoglienza, rispondendo all’appello di papa Francesco. Una decisione presa dal consiglio pastorale che ha coinvolto la cooperativa Nazareth guidata da don Pierluigi Codazzi (che si occuperà degli aspetti pratico-organizzativi), la Caritas di Cremona, la prefettura e un privato (che di fatto ha concesso di affittare un appartamento).
«Il consiglio pastorale — spiega don Rota — ha affrontato il discorso dell’accoglienza, dopo l’appello del Santo Padre, e ha condiviso il principio generale dell’accoglienza diffusa promossa dalla Caritas diocesana. Visto che non abbiamo appartamenti, ci siamo chiesti come potevamo rispondere a tutto questo e, sulla scorta del documento sottoscritto dalle parrocchie, ci siamo interfacciati con le strutture diocesane. Abbiamo preso contatto con la cooperativa Nazareth e abbiamo individuato un appartamento sfitto». Si tratta di un locale che si trova tra via Stradivari e via Martiri della Libertà che verrà concesso in affitto. «Non sappiamo ancora chi arriverà — spiega il sacerdote — dipende dalle esigenze della Prefettura. Abbiamo chiesto di poter ospitare una famiglia, e molto probabilmente si tratterà di un progetto di seconda accoglienza, ovvero di persone già presenti in provincia di Cremona da un po’ di tempo». Nel concreto dunque la parrocchia non interverrà direttamente nella gestione concreta di questo nucleo famigliare, nel pagamento dell’affitto o nell’arredo dell’appartamento messo a disposizione da un privato (a questo ci penserà la coop. Nazareth) ma dovrà collaborare nel processo di accoglienza. «La parrocchia e i parrocchiani — spiega don Rota — dovranno accompagnare i migranti per facilitare il loro inserimento all’interno della comunità. Da anni abbiamo attivato un corso di alfabetizzazione in collaborazione sempre con la cooperativa Nazareth e, anche questa famiglia, potrà inserirsi in questo percorso. Nasceranno inoltre momenti di integrazione con le associazioni, i gruppi di volontariato e il Comune». Una mano tesa dunque verso i migranti, ma non solo. La parrocchia infatti ha concesso una parte del proprio immobile a Castelnuovo del Zappa per le emergenze e, al momento, sta ospitando famiglie italiane.
Se da un lato la parrocchia tende la mano verso il prossimo, nelle scorse settimane il Comune aveva lanciato l’idea di poter acquisire in sinergia con dei privati l’immobile dietro il cimitero di Marzalengo da adibire a case popolari e alloggi per migranti. Un progetto tutto da costruire, o meglio, da finanziare.

09 Dicembre 2015

Commenti all'articolo

  • enrico

    2015/12/09 - 10:10

    Ma che belle iniziative siete sicuri che i residenti e dintorni siano d'accordo?

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