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CREMONA

Calano le denunce
Ma è allarme furti

In un anno 14.275 reati segnalati, quaranta al giorno. La flessione rispetto al 2013 è pari al 4,3 per cento ma non riguarda la gran parte degli illeciti contro il patrimonio

Calano le denunceMa è allarme furti

Pattuglie dell’Arma e della polizia impegnate in un controllo congiunto alla stazione dei pullman di via Dante

CREMONA - Calano i reati denunciati. Diventa pressante l’allarme furti: nelle abitazioni, nelle aziende, negli esercizi commerciali, quelli ai danni della pubblica amministrazione, dei beni comuni, delle infrastrutture.
Anche a Cremona e provincia le statistiche sulla criminalità ri-orientano in maniera decisa i tradizionali ‘comparti’ della delittuosità, con una tendenza che ormai ha preso il sopravvento: la crescita costante di tutti i reati contro il patrimonio e, più in generale, di tutti gli illeciti che portano alla sottrazione di qualcosa. I dati ufficiali del ministero dell’Interno (dipartimento di Pubblica Sicurezza), rielaborati da Il Sole - 24 Ore, collocano Cremona al quarantottesimo posto, tra le 106 province prese in esame, per quel che concerne i reati denunciati nel 2014. In tutto sono stati denunciati 14.275 reati, vale a dire quaranta al giorno, poco meno di 4mila ogni centomila abitanti. Rispetto al 2013 si è asisstito a un calo di denunce pari al 4,3 per cento. Ma attenzione: non è automatico tradurre quel dato in un calo tout court dei reati. Anche a livello locale, come avviene in maniera consistente in diverse province del Sud Italia, non tutti i reati vengono denunciati, a cominciare proprio dai furti, inclusi quelli in abitazione). La controprova, come spiegano forze dell’ordine ed esperti di criminalità, è data dal fatto che nelle classifiche provincia per provincia i furti dell’auto rispondono a dinamiche del tutto differenti rispetto agli altri reati contro il patroimonio perché la denuncia dell’auto è necessaria per tutti gli adempimenti che seguono al furto (a cominciare dalla richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa). In ambito regionale (retai ogni 100mila abitanti), Cremona si colloca al sesto posto, dietro Milano (che occupa la prima posizione a livello nazionale (con quasi 260mila reati nel 2014), Pavia, Brescia, Bergamo e Varese ed è seguita da Mantova, Monza- Brianza, Lodi, Lecco, Como, Sondrio. Le dimensioni della provincia sembrano dunque avere un ruolo rilevante (in fondo alla classifica ci sono quasi tutte quelle con meno abitanti). Le tendenze evidenziate dai dati analizzati dal quotidiano economico finanziario confermano in pieno il sentire comune tra i cremonesi. Le effrazioni sono aumentate (di quasi il 2 per cento). Le rapine sono in calo. Quanto alle truffe, si registra un calo, a livello nazionale, del 5,2 per cento ma si tratta di un dato su cui pesa la flessione, nei grandi numeri delle frodi telematiche (incluse in quella voce). In città e in molti centri della proivincia tutti sanno quanto incidano, e quanto siano odisoe, le truffe. Soprattutto quelle a danno degli anziani. Non a caso questura e comando della Municipale hanno varato una nuova serie di incontri nei quartieri.

08 Dicembre 2015

Commenti all'articolo

  • enrico

    2015/12/08 - 21:09

    Denunciare per dopo vedersi presi in giro dalla giustizia italiana!

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  • xxx

    2015/12/08 - 10:10

    le denunce calano,perchè ormai l'Italiano non si sente più protetto da questo stato... se io denuncio un ladro che entra in casa mia,e dopo pochi giorni,questo viene rilasciato,libero di commettere altri reati simili,chi mi tutela da costui che poi potrebbe vendicarsi....???...

    Rispondi

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