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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMONA

Giornata mondiale di lotta contro l'Hiv/Aids: il primo dicembre test gratuito in anonimato

Dalle 9 alle 13 di martedì 1 dicembre preso la Cooperativa di Bessimo di Cremona

Giornata mondiale di lotta contro l'Hiv/Aids: il primo dicembre test gratuito in anonimato

CREMONA - Nella giornata di martedì 1 dicembre presso la sede della Cooperativa di Bessimo di Cremona, in via Buoso da Dovara 108, dalle 9 alle 13 si potrà effettuare il test rapido in anonimato tramite tampone orale con risposta in 20 minuti. Questo test permette di conoscere il proprio stato di salute riguardo l’HIV, sarà presente personale sanitario dell’ASL di Cremona ed educatori che potranno rispondere a dubbi e dare chiarimenti sul tema.

Il test è disponibile dal lunedì al venerdì tutto l’anno telefonando al gruppo “C” (tel. 0372/451.755) dell’ASL a Cremona, Crema e Casalmaggiore (3727 persone dal 1990, 200 nel 2015, hanno usufruito di questo servizio in anonimato e gratuitamente). Anche presso la sede della Coop. di Bessimo è possibile effettuarlo telefonando al 0372/431688.

Si stima che in Italia ad essere inconsapevoli siano dal 13/40% in più delle oltre 94.000 persone già accertate, per un totale di 100/150.000 casi (fonte: Istituto Superiore di Sanità). Inoltre il 50% delle persone scopre di aver contratto l’HIV in una fase molto avanzata dell’infezione. Non saper di aver contratto il virus costituisce un duplice rischio: per se stessi, perché si accede tardi alle terapie, e per gli altri perché si può contribuire a diffondere il contagio senza saperlo.

Diagnosticare l’infezione da HIV in fase precoce è quindi fondamentale (o sapere di essere HIV negativi).

Il tema dell’HIV è trattato con sempre meno visibilità anche se l’emergenza continua.

Nel mondo ci sono miglioramenti in Africa, ma ci sono buchi informativi nell’Est Europa, Asia e Sud America.

In Italia i dati dimostrano una stabilità numerica, ma le 3500/4000 nuove infezioni annue negli ultimi cinque non ci dicono nulla di buono!

Sono le trasmissioni sessuali a dominare il fenomeno, in particolare si tratta di persone che si dichiarano eterosessuali, persone ultra cinquantenni che risaltano nel panorama generale anche se un poco meno degli anni passati, oltre ad un incremento nelle trasmissioni omosessuali che erano invece fino a qualche anno fa calate sensibilmente, sono rilevanti le nuove infezioni nelle popolazione maschile giovane. Le persone tossicodipendenti rappresentano una netta minoranza, quelle con trasmissione da trasfusione sono azzerate, quelle con trasmissione materno infantile sono sempre più rare grazie alle pressi recenti di trattamento nella fase pre e post parto. I passaggi da stato di infezione (HIV) a malattia (AIDS) (due stati di salute molto differenti) si sono ulteriormente avvicinati a numeri che tendono allo zero.

Le caratteristiche locali rispecchiano quelle nazionali come sopra descritte.

Ci informa la divisione Infettivi del nostro presidio ospedaliero che le persone seguite sono 508. Persone seguite nel 2015 mai seguite o conosciute prima sono 28 (nuovi riscontri) + 20 (pazienti trasferiti da altri Centri). Le tipologie di trasmissione sono sessuali: 23 (12 omo/bisex, 11 etero), 5 non è nota o non dichiarata la modalità di trasmissione. L’età media delle nuove trasmissioni è di 45,5 anni (minima 23, massima 69), i maschi sono il 79%, gli italiani il 71%.

Fondamentale resta la conoscenza del proprio stato sierologico e quindi fare il test per ogni persona attiva sessualmente è importantissimo.

30 Novembre 2015

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