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Domenica 04 Dicembre 2016

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CORTE DE' CORTESI

"Scuola salva, le famiglie stiano tranquille"

Il sindaco Rottoli soddisfatto. "Gli stranieri? Qui non sono un problema, sono di terza generazione"

"Scuola salva, le famiglie stiano tranquille"

Il sindaco Luigi Rottoli

CORTE DE’ CORTESI — «La scuola resta aperta ed è un qualcosa di assolutamente positivo. Ma non avevo dubbi sulla conclusione di questa vicenda: rinunciare a un plesso come Bordolano era assurdo, era la famiglie possono stare tranquille». A parlare è Luigi Rottoli, sindaco di Corte de’ Cortesi con Cignone. Il provveditorato di Cremona ha dato l’assenso alla formazione di pluriclassi. Le rassicurazioni tanto attese dall’amministrazione di Bordolano guidata dal sindaco Davide Brena sono arrivate. L’istituto resterà aperto almeno per i prossimi cinque anni. «Non era possibile un finale alternativo. Avremmo combattuto fino all’ultimo per mantenere attiva questa scuola, importante soluzione didattica per Bordolano, ma anche per le comunità di Corte de’ Cortesi e Casalbuttano. Con l’eventuale spostamento a Quinzano, avrei dovuto portare i miei ragazzi a Casalbuttano, in una struttura già molto frequentata. Brena voleva rassicurazioni per un piano pluriennale e le ha avute». Dopo il confronto verbale avvenuto nei giorni scorsi, incontro a cui ha partecipato anche il dirigente scolastico Alberto Ferrari, le due amministrazioni continueranno a collaborare per il bene degli studenti. Così come avviene da vent’anni a questa parte. «Quando si dibatte c’è sempre un arricchimento per tutti. Il confronto ha portato ad ottenere delle garanzie. Per i prossimi cinque anni la scuola rimane. E’ una soluzione di continuità non indifferente». Nel confermare nuovi investimenti sulla propria scuola, il primo cittadino di Bordolano ha auspicato che anche le altre due realtà dell’istituto comprensivo possano migliorare sempre più le loro strutture. «Il plesso di Casalbuttano è appena stato ristrutturato. Pur non essendo nuovo, invece, l’asilo di Corte ha aule spaziose e ampi locali. La costruzione risale ai primi del ‘900 ma, nonostante i limiti del patto di stabilità, non abbiamo mai fatto mancare gli investimenti che servivano. Soprattutto quando si parla di bambini, la sicurezza è fondamentale». All’elementare di Bordolano, su 60 studenti, 31 sono stranieri. Questo dato sembrava poter incidere sulla volontà di trasferimento delle lezioni a Quinzano. Rottoli dissente: «Non è assolutamente un problema. Tutti i giorni vedo gli scolari e ormai si può veramente parlare di terza generazione. Addirittura sono nati qui i genitori di questi ragazzi. La società deve essere sempre più aperta».

22 Novembre 2015

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