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Giovedì 08 Dicembre 2016

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SOSPIRO

Funghi velenosi, coppia in ospedale

Il marito 74enne è in gravi condizioni, la moglie reagisce le cure. Li aveva raccolti l'uomo, considerato un esperto, nelle campagne del paese

ambulanza notte

Un'ambulanza

SOSPIRO — Marito e moglie finiscono in ospedale dopo aver mangiato dei funghi velenosi. La donna, 66 anni, si trova ricoverata nel reparto di medicina e le sue condizioni stanno lentamente migliorando, sta reagendo bene alle cure dei medici. Più gravi invece le condizioni del marito di 74 anni che si trova ancora ricoverato in terapia intensiva. La coppia, residente in via Marconi, si è sentita male alcuni giorni fa.

L’uomo, pensionato, è un grande appassionato di funghi. Lo si vedeva sempre aggirarsi per la campagna cremonese, nei pressi della zona sospirese, in cerca dei funghi. Aveva i suoi ‘posti fissi segreti’ dove ogni anno andava a raccoglierli. E così ha fatto anche alcuni giorni fa. E’ tornato a casa con il suo cesto pieno di funghi chiodini e li ha consegnati alla moglie. La donna li ha cucinati, come sempre, per pranzo. «Li hanno mangiati a mezzogiorno — racconta il figlio della coppia —. Mio papà ha iniziato a stare male nel primo pomeriggio, ma mia mamma no. Hanno pensato fosse un po’ di influenza o un’indigestione che gli provocava una forte nausea. Mia mamma li ha mangiati un po’ anche a cena e poco dopo anche lei ha iniziato a stare male».

Solo allora i due si sono resi conto che il tutto era da ricondurre ai funghi». Immediatamente hanno chiamato i soccorsi. La coppia è stata trasportata all’ospedale Maggiore in ambulanza. Qui è stato diagnosticato un avvelenamento da funghi ed è iniziata immediatamente la profilassi del caso. Secondo le prime analisi effettuate dall’Asl, sembrerebbe che i due abbiano ingerito parti di Amanita phalloides, uno dei due funghi mortali presenti sul territorio della nostra provincia. All’interno del cestino, tra i chiodini era stato raccolto e dunque riposto anche questo fungo velenoso. Una vicenda che ha scosso la comunità sospirese. Il pensionato infatti è sempre stato considerato un ‘esperto’ di funghi.

Molte persone in paese, quanto avevano dei dubbi sulla specie, glieli portavano a far vedere. Quello che è accaduto a questi coniugi non è il primo caso che si verifica in provincia di Cremona. Nel 2009, ad esempio Matteo Palmitessa, pensionato di 67 anni di Capralba, è morto in seguito alle complicazioni derivate da un’intossicazione da funghi velenosi. Stessa tragica sorte anche per Adalgiso Bertoglio 68enne in pensione deceduto per avvelenamento da funghi che lui stesso aveva colto al Boschetto.

21 Novembre 2015

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