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Martedì 06 Dicembre 2016

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SORESINA

Incastrato tra le porte del treno

L'incidente senza gravi conseguenze è avvenuto martedì 10 novembre, protagonista un 16enne poi trasportato in ospedale a Crema

Incastrato tra le porte del treno

La stazione di Soresina

SORESINA — Incastrato tra le porte del treno. Ha rischiato grosso, martedì 10 novembre poco dopo le 20, un ragazzino di 16 anni in procinto di scendere alla stazione di Soresina. Per cause ancora da accertare, il giovane è rimasto impigliato (forse con la testa, comunque con la parte superiore del corpo) mentre il dispositivo di chiusura dei vagoni era già entrato in azione. Non è chiaro se per una sua distrazione, un’imprudenza o una partenza un po’ troppo precipitosa del convoglio. Fatto è che se nessuno si fosse accorto della situazione, l’incidente avrebbe assunto con ogni probabilità i contorni di una tragedia. Invece, fortunatamente, il macchinista è stato avvisato per tempo e il treno (diretto a Cremona) non si è messo in movimento. Inevitabili i disagi e i ritardi per i pendolari, anche se motivati, per una volta, da una buona e giusta causa. Il 16enne è stato soccorso direttamente sul posto, lungo i binari, da un’ambulanza della Croce Verde di Soncino. Spavento a parte, non ha riportato lesioni preoccupanti; l’equipaggio del 118 l’ha comunque accompagnato in ambulanza all’ospedale di Crema, dov’è stato sottoposto a una serie di accertamenti. L’intera operazione ha richiesto circa trenta minuti, e infatti i passeggeri rimasti a bordo del convoglio, a cominciare dai primi scesi a Casalbuttano, hanno raggiunto le rispettive destinazioni con mezz’ora di ritardo. Non è la prima volta che lungo le porte dei treni si creano situazioni di pericolo. Negli ultimi dieci anni, in Italia, sono morte oltre venti persone, e altre, ferrovieri compresi, hanno riportato mutilazioni più o meno gravi. Tuttavia, non in tutti i casi gli incidenti sono da imputare al malfunzionamento dei dispositivi. Alcuni episodi sono da attribuire all’imprudenza, o all’estrema disattenzione dei viaggiatori, che magari provano a salire (o a scendere) quando le porte si stanno chiudendo. Rischio da evitare sempre. Piuttosto, meglio farsi venire a prendere la stazione successiva, o aspettare il passaggio di un altro treno.

11 Novembre 2015

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