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Sabato 10 Dicembre 2016

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SORESINA

Scultura in onore della Ravanelli. La Soprintendenza blocca tutto

Decisivo l'esposto presentato da alcuni cittadini. Il presidente Ferrari: "Un dispetto", il sindaco Vairani: "Andremo avanti"

Scultura in onore della Ravanelli. La Soprintendenza blocca tutto

Il basamento nel cortile della Torre Civica a Soresina

SORESINA — Il monumento della discordia. Non è ancora stato posato e sta già facendo discutere. L’opera, una scultura in marmo e acciaio, avrebbe dovuto essere posizionata nel cortile della torre Civica come tributo all’impegno della Ravanelli nella realizzazione dell’aiuola spartitraffico al centro della rotatoria di via IV Novembre, che fa da raccordo tra via Barbò e la torre stessa. L’intervento era stato concordato dalla società sportiva e dal Comune, ed era sul punto di essere completato. Poi, di colpo, la Soprintendenza di Brescia (informata da un esposto firmato da alcuni cittadini) ha bloccato tutto. Per due ragioni: la prima, più formale, è il mancato preavviso da parte dell’ufficio tecnico del Comune; la seconda è che a parere dell’ente qualsiasi installazione collocata davanti all’ingresso della torre Civica, andrebbe a snaturare l’intero complesso della struttura. La Ravanelli, che già aveva realizzato (a proprie spese) il basamento della scultura, ora si trova spiazzata. Non tanto per la leggerezza dell’ufficio tecnico del Comune che non ha informato la Soprintendenza, quanto per il dossier inviato da alcuni soresinesi col chiaro intento di boicottare la riuscita del progetto: «E’ un affronto che non riusciamo ad accettare — spiega il presidente Marco Ferrari —; non è chiaro se gli autori della ‘soffiata’ volessero compiere uno sgarbo a noi o all’amministrazione, ma in qualsiasi caso si tratta di un gesto di cattivo gusto. Se avessero voluto dei chiarimenti, si sarebbero potuti rivolgere a noi o al Comune. Invece non si è fatto avanti nessuno, si è preferito agire seguendo la strada più subdola». Il monumento, alto circa due metri e ormai solo da assemblare, richiama nella forma il trofeo del primo campionato del mondo vinto dalla Ravanelli: lo compongono quattro pesci (uno per titolo iridato) che sostengono una sorta di planisfero. Ad oggi il suo posizionamento è bloccato, ma il sindaco Diego Vairani è fermamente deciso a collocarlo lì dov’era stato previsto. «Il complesso della torre Civica viene già utilizzato per diverse attività sportive e a nostro avviso è il luogo più opportuno ad ospitare la struttura. Non mi si venga a dire che il monumento deturpa l’armonia della struttura, perché con tutte le variazioni architettoniche e non apportate nel corso dei decenni, di armonico è rimasto ben poco. La Ravanelli è una società che dà lustro a Soresina e si è impegnata nella risoluzione di un problema che era sotto gli occhi di tutti. Mi riferisco alle condizioni dell’aiuola. E’ vero che i nostri uffici non hanno chiesto il parere preventivo alla Soprintendenza, ma posso assicurare che il monumento che ci è stato prospettato non deturpa la torre, semmai la valorizza. Di sicuro non la danneggia come la danneggiano le antenne dell’emittente televisiva». Ma le parole più dure Vairani le riserva per gli autori dell’esposto alla Soprintendenza. «Il loro è un comportamento scorretto. Come avvenuto tempo fa col museo delle bambole, c’è sempre qualcuno che si diverte a mettere il bastone tra le ruote. Ad ogni modo ho già chiesto un nuovo incontro con la Soprintendenza in cui mostrerò una proiezione con l’opera finita. Se la risposta dell’ente sarà nuovamente negativa, valuteremo di collocare il monumento in un altro punto della città».

11 Novembre 2015

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