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ALLARME CARITAS A CREMONA

Povertà in aumento. Il 2015 'anno nero'

Microcredito, incontro al Centro Pastorale Diocesano. Don Pezzetti: "In dieci mesi stanziati alle famiglie 200mila euro, più che in tutto il 2014"

Povertà in aumento. Il 2015 'anno nero'

Una donna rovista tra i rifiuti del mercato di Cremona

CREMONA - Cento ottanta mila euro nel 2013, diventati 198 mila l’anno successivo e duecentomila a fine ottobre, con la ‘domanda’ dei primi dieci mesi del 2015 che ha già superato il dato complessivo registrato l’anno prima. Raccontano di povertà e disagio ancora in aumento gli ultimi dati del Fondo di aiuto alle famiglie della Caritas diocesana, che eroga somme a fondo perduto e viene peraltro affiancato da analoghe iniziative delle parrocchie. «Quest’anno i nuclei coinvolti sono 570, in aumento di circa il 15% sul 2014, e vedono coinvolti in una percentuale pressochè uguale italiani e stranieri. Dai pensionati soli che non arrivano a fine mese e sono in difficoltà ad acquistarsi le medicine (soprattutto italiani), a quanti non hanno lavoro o comunque vivono situazioni di grave precarietà economica....Per ora l’unica crescita che si vede non è quella di cui si parla in televisione: il trend positivo è quello della povertà».
L’analisi è di don Antonio Pezzetti, il direttore della Caritas Diocesana che martedì 10 novembre — presso il Centro pastorale di via Sant’Antonio del Fuoco — ha introdotto i lavori dell’incontro su ‘Microcredito sociale: solidarietà, responsabilità e fiducia in tempo di crisi’, nell’ambito del progetto ‘Alleanza contro la povertà: prprove di comunità di pratica nel territorio cremonese’.
«Al fondo famiglie — prosegue don Pezzetti — affianchiamo da tempo altre iniziative: come il ‘sostegno a vicinanza’, mediante il quale famiglie aiutano altre famiglie con un contributo mensile, ed una somma complessiva che si è andata attestando attorno ai trentamila euro all’anno. E come, appunto, il microcredito sociale. Un’esperienza che viene condotta da tempo grazie alla collaborazione di Banca Cremonese e dovrebbe essere conosciuta di più; con un budget di oltre centomila euro che permettono di erogare micro prestiti. La somma deve ovviamente essere restituita, anche se poco alla volta e senza interessi. Ma questo è anche uno stimolo importante, in una prospettiva di educazione e responsabilizzazione all’uso del denaro ad all’impegno di cercare occasioni di lavoro».
Per far funzionare bene il microcredito, però, «è indispensabile l’appoggio di una comunità; di persone che accompagnano chi riceve il prestito in un concreto impegno di restituzione». I temi affrontati ieri sera disegnano scenari di impegno comune; ma allo stesso tempo confermano uno stato di cose segnato da forti difficoltà. A ribadirlo è anche il bilancio sociale 2014 dell’Associazione Banco Alimentare della Lombardia ‘Danilo Fossati’, presentato nei giorni scorsi a Milano: nel territorio regionale la povertà assoluta cresce infatti del 9 per cento, in netta controtendenza rispetto al contesto nazionale che registra invece un calo del 7 per cento.

11 Novembre 2015

Commenti all'articolo

  • xxx

    2015/11/11 - 19:07

    assieme alla povertà sommiamo anche le tasse... governo PD= + tasse e + povertà...un accoppiata vincente...

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