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Sabato 03 Dicembre 2016

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INCUBO TERRORISMO

Egitto, la grande fuga. Cremonesi a Sharm

Una ventina le persone residenti in provincia che si trovano nei resort del Mar Rosso da cui scappano frotte di turisti dopo il disastro dell'Airbus russo

Egitto, la grande fuga. Cremonesi a Sharm

Resort a Sharm el-Sheikh

CREMONA - Doveva essere una vacanza. Invece, a migliaia, si ritrovano bloccati sulle sponde del Mar Rosso. Altri sono alle prese con le difficoltà che comporta cambiare in corsa un viaggio di piacere perché, dopo quel che è successo, non se la sentono di raggiungere la meta fissata in precedenza. Sono ore frenetiche per gli italiani che, in alcune zone dell’Egitto, attendono di tornare in patria nel caos seguito al disastro aereo dell’Airbus 321 russo precipitato il 31 ottobre scorso nella penisola del Sinai (224 morti), si sospetta a causa dell’esplosione di una bomba a bordo. Dopo la decisione di Mosca di ordinare lo stop di tutti i voli per l’Egitto e di far rientrare in patria tutti i russi, Alitalia ha elevato gli standard di sicurezza al Cairo. Nelle stesse ore è stato annullato il rientro Easy Jet degli italiani da Sharm el-Sheikh. Così è iniziato il caos, con i turisti infuriati che vogliono tornare a casa. A Cremona, in prefettura, sono subito scattate le procedure per verificare la presenza di cremonesi tra le migliaia di turisti in difficoltà, in particolare a Sharm e nel Sinai. Tutti i contatti attivati — ha spiegato sabato 7 novembre il capo di gabinetto, Beaumont Bortone — hanno escluso la presenza di residenti in provincia tra le persone in difficoltà, coinvolte nel rientro forzato. La decina di cremonesi che si trovano a Sharm con viaggi organizzati (oltre il doppio sono a Marsa Alam, molto più a Sud, lontano dalla zona ‘calda’), dovrebbero tornare a metà e alla fine della settimana entrante. Nelle ore in cui hanno iniziato a tenere banco le vicende egiziane, oltre a contattare chi si trovava laggiù, in città è iniziata un’altra partita: quella relativa ai cremonesi che stavano per partire per quelle destinazioni e che potrebbero decidere (molti già lo hanno fatto) di cambiare destinazione. «Noi là non abbiamo nessuno. La situazione era già un po’ problematica. Per di più — spiega Giordano Nobile, della Viaggi Nobile di piazza Roma — si va verso un periodo climatico non favorevolissimo per quelle destinazioni. Sull’Egitto resta valida la nota della Farnesina che, ormai da anni, sconsiglia le escursioni al Cairo e nel Sinai. Ho visto che domani (domenica 8 novembre, ndr) ci sono partenze per Marsa, una destinazione più tranquilla». «In caso di prenotazioni in essere relative ai luoghi per i quali la Farnesina sconsiglia la permanenza per una situazione di pericolo — afferma Giuliana Guindani, della Guindani Viaggi — il cliente ha diritto ha riprenotare per altra destinazione oppure al rimborso. Da un anno l’Egitto va poco. Non lo consigliamo. Proponiamo, in alternativa, le Canarie: posti più tranquilli con una fascia di prezzo analoga». «Abbiamo persone di Cremona a Sharm, ma tornano alla fine della prossima settimana. Ovviamente ci auguriamo che per quella data tutto sia stato risolto e che non incontrino difficoltà. L’Egitto — spiega Paola Spotti di Blu Vacanze (Iper di Gadesco) — è un po’ calato. Va ancora abbastanza bene Marsa Alam. Le nostre proposte tengono conto delle indicazioni della Farnesina, che sconsiglia escursioni nel Sinai e al Cairo, che infatti i tour operator non propongono». «Abbiamo una coppia a Sharm», dice Manuela Cò di Scacco Travel. «Sono partiti giovedì scorso e torneranno giovedì prossimo. Li abbiamo sentiti: volo in orario e nessun problema. Abbiamo prenotato diversi viaggi, sempre a Sharm, per dicembre. Sono cambiate le rotte. La Farnesina non ha dato alcuna indicazione e i cremonesi si fidano. Quest’anno, però, farà il pieno Marsa. Penso che i maggiori problemi li incontrino i turisti ‘fai da te’. I tour operatori di rado usano le compagnie aereelow coast». «Per noi nessuna partenza imminente per l’Egitto né persone sul posto. Di recente — spiega Nicoletta di Planetario Viaggi — abbiamo registrato un calo con l’Egitto, soprattutto la zona di Sharm, che, dallo stop dello scorso anno, è sempre meno venduta rispetto a Marsa Alam».

08 Novembre 2015

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