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Come vendere il patrimonio. Scambio Comune-azienda

Contratto di appalto a Castevetro per la risistemazione della scuola materna, 'permuta' con l'ex municipio

Come vendere il patrimonio. Scambio Comune-azienda

L'ex municipio dato in permuta dal Comune

CASTELVETRO — Lavori pubblici da oltre un milione di euro ‘guadagnandone’ quasi 130mila, attraverso la vendita di un immobile comunale inutilizzato da tempo. Sembra un’impresa impossibile, ma è quello che accadrà in paese riguardo il progetto di riqualificazione e ampliamento della scuola materna: venerdì 6 novembre sono stati consegnati i lavori all’impresa Barocco costruzioni edili di Piacenza e, oltre a concedere un ribasso d’asta dello 0,36%, l’azienda acquisirà in permuta l’ex palazzo municipale di via Roma. «Da anni si cerca senza successo di vendere l’edificio — spiega il sindaco Luca Quintavalla —. Noi abbiamo pensato di inserirlo nel bando di gara per risolvere così due problemi contemporaneamente». Non solo: il ribasso d’asta è volutamente minimo, perché il Comune aveva inserito nel bando una clausola sulle migliorie: «Abbiamo attribuito più punti alle imprese che proponevano maggiori migliorie. Così, con una cifra di poco inferiore alla base d’asta, avremo ad esempio arredi esterni per il giardino dell’asilo, pensiline e ulteriore qualità sull’efficienza energetica». Tradotto in cifre, ecco in cosa consiste l’appalto: l’opera è già finanziata per un milione e 100mila euro (396mila da avanzo di amministrazione accantonato, 115.200 da alienazioni immobili, 583mila da contributo regionale) e l’impresa la effettuerà al prezzo di 733mila euro al netto del ribasso d’asta e del valore dell’immobile in permuta stimato in 129.500 euro. Questa somma risparmiata servirà per finanziare altri interventi pubblici. Al di là dell’insolita e conveniente operazione economica, Quintavalla sottolinea che i lavori partiranno entro l’anno come promesso e prevedono la realizzazione di tre nuove aule per attività a tavolino, una per attività libere e una per attività speciali, uno spazio per il riposo dei lattanti, riqualificazione dei bagni, creazione di aiuole, nuove coperture e nuovi impianti. Per quanto riguarda invece il palazzo venduto, che in passato aveva ospitato pure biblioteca e camera del lavoro, l’operazione ha anche lo scopo di riqualificarlo. Infatti l’immobile di circa 720 metri quadrati è inutilizzato da tempo e non ha particolari vincoli se non la fruizione pubblica dei locali al piano terra: «Ciò significa solo che dovranno essere aperti al pubblico. Ad esempio potrebbe ospitare un negozio» conclude Quintavalla.

06 Novembre 2015