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CREMONA SOLIDALE

Sostituzione contestata al Tar. L'ex dg ha presentato ricorso

Gipponi ha depositato la documentazione lo scorso 29 ottobre. E intanto in commissione Vigilanza il nuovo direttore generale ha svelato i suoi progetti per le sfide future

Sostituzione contestata al Tar. L'ex dg ha presentato ricorso

La commissione di Vigilanza su Cremona Solidale

CREMONA - E’ arrivata martedì 3 novembre, nella commissione Vigilanza dedicata a Cremona Solidale, la conferma che l’ex direttore generale Angelo Gipponi ha presentato il 29 ottobre scorso il ricorso al Tar, come aveva annunciato al momento della sua sostituzione, contestata, alla fine di settembre. Poi, nel confronto, focus sul polo di via Brescia, che rimane un’eccellenza nel panorama socio-assistenziale cremonese. I conti sono in ordine, l’occupazione dei posti letto in Rsa è altissima (supera il 99 per cento) e la collaborazione con altri istituti funziona (40 i posti letto di ricoverati di Sospiro, prossime intese anche sulla disabilità). Ma l’immagine del ‘Sòch’, che compie 100 anni, va ‘svecchiata’, i rapporti con la città vanno ulteriormente migliorati, per il personale bisogna introdurre il criterio dei premi per merito e l’assenteismo dei dipendenti va combattuto; gli ambulatori soprattutto quello di fisioterapia, ora in perdita perché molti preferiscono lunghe attese in case di cura piuttosto che ‘superare’ la soglia psicologica‘ di fare le cure in via Brescia, vanno rilanciati; l’aumento dei malati di Alzheimer va adeguatamente considerato; il sistema di ‘raccolta fondi’ deve essere ‘diffuso’; ai benefattori tradizionali (una risorsa insostituibile) bisogna affiancare donatori (singoli, ma pure aziende) che sostengano progetti di cui l’azienda ha bisogno, come i ‘sollevatori di soffitto’. Ed è meglio collegarsi con il volontariato. Poi ci sono i servizi dati all’esterno, come quello della pulizia, che non sempre sono soddisfacenti e a volte non danno il risparmio atteso. Il tutto con un occhio alla qualità dei servizi, che deve rimanere alta, e naturalmente ai conti. Senza dimenticare le novità legislative regionali in tema di accreditamento. Questo lo ‘stato dell’arte’ di Cremona Solidale illustrato durante una regolare e tranquilla seduta della commissione di vigilanza, presieduta da Marcello Ventura e dal neo direttore generale Emilio Tanzi, affiancato dal presidente Emilio Arcaini e dall’intero cda. Illustrazione piena di dati e di numeri, ma che non ha provocato polemiche. Solo richieste di chiarimenti, in particolare da parte di Giorgio Everet, Maria Lucia Lanfredi, Roberto Poli, Federico Fasani e Luigi Amore. Domande soprattutto su aspetti tecnici, con la comune preoccupazione che il patrimonio assistenziale di Cremona Solidale, frutto di precedenti gestioni amministrative, venga mantenuto elevato, ovviamente guardando al futuro. «Non servono nuove palazzine, serve una maggiore ‘intesa’ tra personale ed ospiti: questi ultimi hanno un storia, un vissuto, che deve essere sempre tenuto nella massima considerazione» ha insistito Tanzi. Che ha pure sottolineato la necessità di aumentare il numero dei posti per solventi, chiarendo che «per renderli appetibili serviranno modifiche logistiche: oggi sono in camere a due letti, domani saranno in camere singole».

04 Novembre 2015

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