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E' caccia alle auto usate. L'ombra delle bande dell'Est

Biglietti e proposte di acquisto ovunque a Cremona, anche per veicoli col motore fuso o incidentati. Partono le indagini

E' caccia alle auto usate. L'ombra delle bande dell'Est

Controlli della polizia stradale

CREMONA - Interi quartieri passati al setaccio: viale Trento e Trieste e via Dante; zona stazione ferroviaria e via Palestro; porta Romana: Zaist; via Massarotti; zona Po, Maristella; molte delle strade che si dipanano da piazza del Comune. Un lavoro certosino: su ogni veicolo un biglietto: foto e colori differenti ma format (e a volte anche numeri telefonici) identici. Il messaggio sta in poche parole: prospetta al proprietario dell’auto la vendita di quello o di altri suoi veicoli. Non passa giorno che sul vetro dell’auto, infilato in un finestrino anteriore oppure inserito nella maniglia, non compaia un rettangolo di carta plastificata che propone l’acquisto dell’auto, con pagamento in contanti ma anche tramite bonifico o assegno circolare. Tutto pur di perfezionare «l’affare». A qualsiasi condizione, per qualsiasi modello: vetture sinistrate, con il motore perfettamente funzionante oppure fuso, veicoli vecchi come auto con pochi chilometri oppure, semplicemente, da demolire. Proposte anomale, che hanno sollevato, da subito, mille interrogativi quelle alimentate nel corso degli ultimi due mesi in città da una selva di non meglio precisati ‘compratori’ che nei loro biglietti non riferiscono alcuna ragione sociale, nessuna partita Iva, nessuna sede raggiungibile ma soltanto un numero di telefono, per di più un cellulare che, come detto, a volte è lo stesso in biglietti da visita differenti. Nel migliore dei casi, se le regole sono rispettate, siamo davanti a un nuovo filone commerciale tutto da studiare. Nel caso peggiore, invece, si tratta di una ricerca in grande stile di documenti (a cominciare dal libretto di circolazione) da utilizzare per scopi poco limpidi. Ed è su questa seconda possibilità che si muovono gli inquirenti. Le segnalazioni, che sono aumentate in maniera quasi esponenziale nelle ultime settimane, sono giunte anche alle forze dell’ordine, che vogliono vederci chiaro. In prima linea, visto che si parla di veicoli, c’è la polizia stradale. Nel corso degli ultimi anni gli agenti del comando di via Massarotti hanno portato alla luce illeciti di vario tipo, alcuni clamorosi, ad esempio quello legato alle polizze sottoscritte nelle province del Nord Italia da autotrasportatori del Mezzogiorno, per usufruire di tariffe più basse. Ora alzano le antenne per capire cosa c’è dietro questo boom di proposte di acquisto di veicoli. «Una delle ipotesi — spiega un inquirente — è che il vero obiettivo siano i libretti di circolazione, per scopi illeciti. Il filone potrebbe essere quello delle vetture ‘ricondizionate’ nei paesi dell’Est. Non sarebbe la prima volta». Invogliati da un offerta di denaro contante, alcuni proprietari di veicoli potrebbero cadere nel tranello. E qui il messaggio deve essere chiaro: la vendita di un veicolo avviene soltanto tramite il passaggio di proprietà certificato da un notaio. Tutte le altre strade non sono buone. E possono portare a un mare di guai chi si fa ingolosire dal denaro ottenuto con una vendita che neanche immaginava.

29 Ottobre 2015

Commenti all'articolo

  • germana

    2015/10/30 - 11:11

    allettante la proposta di pagamento in contanti.... entro i 1000 euro ? o i 3000 ? e noi qui a parlare di tracciabilità....

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