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Domenica 04 Dicembre 2016

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Mi-Mn, lunedì di passione: disagi e malori sul treno

'Effetto Expo' sul convoglio delle 7.32: viaggiatori stipati e mancanza d'aria, persone che faticavano a salire alle varie stazioni

Pendolari stipati

CREMONA - Altro lunedì di passione sulla linea ferroviaria Mantova-Cremona-Milano. Sotto accusa il treno per Milano delle 7.32, dove un componente dell’associazione 'Fare Nuova la Città' ha raccolto testimonianze dirette dei pendolari, con l’auspicio che "il movimento di opinione rafforzi l’azione verso la Regione Lombardia e Trenord per la soluzione di questo annoso problema e del sempre più inqualificabile livello di servizio imposto ai cremonesi".

"È successo - osserva l'associazione in una nota - che il treno in partenza da Cremona alle 7.32 e diretto a Milano era pieno oltre ogni umana immaginazione, pieno tanto che già a Cremona vi erano i corridoi e le uscite e le scale (era un Vivalto) intasate di gente priva di posto a sedere e priva di aria per respirare, e pieno tanto che già a Ponte D'Adda e a Codogno si faceva fatica ad entrare (questo in virtù della legge della fisica che impedisce la compenetrazione dei corpi solidi, valida anche per i pendolari Lombardi). Naturalmente non si è visto il capotreno, che non ha fisicamente potuto fare il proprio mestiere, ma il tam tam silenzioso dei pendolari storici ha rivelato che tra le cause del disastro oltre alla negligenza costante e al ben noto ‘effetto Expo’ vi era la presenza di due classi, circa 50 persone, in più rispetto al ‘solito lunedì’, presenza che era ben nota a Trenord da tempo perché i biglietti erano stati prenotati dalla scuola. Nulla si aggiunge, ovviamente, in merito alla prevedibilità dell'effetto Expo e dell'effetto lunedì. È evidente che un minimo di diligenza da parte dei dirigenti della società ferroviaria avrebbe richiesto di mettere a disposizione un convoglio più capiente anche in considerazione del fatto che ogni persona è portatrice di un biglietto pagato (a tacere del dovuto rispetto, ma questo è argomento ‘alto’). Il risultato della follia di Trenord? Disagi, malori e, a quanto dice il tam tam silenzioso dei pendolare, almeno due persone che hanno perso i sensi e non vi era lo spazio per farle sdraiare".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

19 Ottobre 2015

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