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PESSINA CREMONESE

Cartella per la multa già pagata: "Voglio le scuse"

Alla polizia provinciale non risultava il saldo, ma l'automobilista aveva conservato il cedolino del versamento

Cartella per la multa già pagata

Una cartella esattoriale di Equitalia

PESSINA CREMONESE — E’ furibondo Dante Scandolara, costretto a distanza di due anni a frugare fra le vecchie carte per evitare di pagare due volte la stessa multa. Per sua fortuna l’uomo aveva conservato la ricevuta e ora la sanzione gli è stata cancellata, ma Scandolara chiede le scuse formali per il disagio patito. La storia inizia con una multa da 51 euro presa a Cicognolo che Scandolara paga nei termini previsti. A distanza di due anni però gli viene notificata da Equitalia una cartella esattoriale da 121 euro perché agli uffici provinciali risulta che la multa non sia stata mai pagata. Cremonese ora residente a Pessina, Scandolara nel maggio del 2013 stava percorrendo la via Mantova ed è stato fermato da una pattuglia della polizia provinciale per aver infranto il limite di velocità di 10 chilometri orari. Per questo motivo gli era stata elevata una sanzione di 51 euro. «L’altro giorno — spiega Scandolara — mi è stato recapitato dal postino un plico proveniente da Equitalia in cui mi si intimava di pagare la multa che nel frattempo era diventata di 121 euro. Visto che l’ente che ha emesso il ruolo è la Provincia di Cremona ho chiesto subito spiegazioni. Fortunatamente — spiega l’uomo — ho trovato il cedolino del pagamento e tutti i documenti che cercavo. E’ evidente che la richiesta di pagamento inoltrata dall’amministrazione provinciale tramite Equitalia è illegittima e non trova alcuna giustificazione». Per questo Scandolara ha preso carta e penna e ha indirizzato una serie di richieste precise al comando della polizia provinciale di Cremona con cui chiede di sapere «le cause, che devono essere accertate dalla pubblica amministrazione, che hanno prodotto l’illegittima richiesta di un versamento in denaro già avvenuto e le procedure di controllo che l’amministrazione intende mettere in atto affinché tali deprecabili errori non si verifichino più». L’uomo chiede anche che «la polizia provinciale invii senza alcun indugio una raccomandata con le scuse formali della pubblica amministrazione per il disagio arrecato». Dal comando della polizia provinciale l’attuale comandante Mauro Barborini spiega che «si è trattato di un errore. Non sappiamo cosa sia accaduto, ma purtroppo non è mai arrivato il cedolino del pagamento. Preso atto della documentazione inoltrata dal cittadino, abbiamo subito provveduto allo sgravio della sua posizione relativamente alla cartella esattoriale di Equitalia che è stata dunque annullata».

16 Ottobre 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/10/17 - 07:07

    Vogliono informatizzare tutto ma non funziona nulla: sono più di 2 anni che ho venduto la mia auto con regolare atto per il passaggio di proprietà e la regione lombardia mi manda ancora gli avvisi di scadenza bollo...

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  • Artur

    2015/10/16 - 15:03

    E' capitato pure a me a Casalmaggiore. Se avessi sbagliato io nel mio lavoro avrei minimo avuto una sanzione disciplinare se non una denuncia. Certe istituzioni (soprattutto in materia di giustizia) sono impunibili; loro non pagano mai gli errori commessi, figuriamoci se chiedono scusa!!Testo

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  • Artur

    2015/10/16 - 15:03

    E' capitato pure a me a Casalmaggiore. Se avessi sbagliato io nel mio lavoro avrei minimo avuto una sanzione disciplinare se non una denuncia. Certe istituzioni (soprattutto in materia di giustizia) sono impunibili; loro non pagano mai gli errori commessi, figuriamoci se chiedono scusa!!

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