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Domenica 04 Dicembre 2016

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SORESINA

Allontanata carovana di truffatori

Dieci roulotte mandate via dalle forze dell'ordine dal parcheggio di via Pezzini, specialisti nel 'colpo' dello specchietto

Allontanata carovana di truffatori

Il parcheggio di via Pezzini a Soresina

SORESINA — Dieci roulotte e cinquanta persone allontanate dalle forze dell’ordine per aver occupato abusivamente il parcheggio di via Pezzini, in piena zona industriale, a un centinaio di metri dal nuovo Robbiani. E dai controlli è emerso che la carovana era composta da specialisti della ‘truffa dello specchietto’. Lo sgombero è stato disposto dai carabinieri di Soresina, al termine di un maxi controllo eseguito martedì 13 ottobre con cinque pattuglie fra polizia di Stato e stradale. Tutte le persone che stazionavano in quell’area (adibita a parcheggio pubblico, e quindi non attrezzata per la sosta prolungata dei caravan) sono state identificate, e dall’esame dei documenti è stato accertato che si trattava di nomadi, tutti italiani, originari della Sicilia, in stragrande maggioranza con precedenti penali per la cosiddetta truffa ‘dello specchietto’. Alcune persone sono state portate in caserma per ulteriori accertamenti, tutte poi sono state allontanate da Soresina. L’azione, efficace e decisa, ha portato risultati concreti, eppure tra le forze politiche locali si è accesa una polemica innescata dalla Lega Nord. «Perché il sindaco — chiede il consigliere comunale Andrea Ferrari — non ha firmato l’ordinanza di sgombero il giorno in cui sono arrivate le roulotte? Queste persone si conoscono, non è la prima volta che si fermano in città, e si sa come si guadagnano da vivere. Se si ha a cuore la sicurezza dei soresinesi, l’ordinanza va firmata immediatamente. Ma la sicurezza non è una priorità di questa giunta: se lo fosse, non avrebbe smantellato il ‘nucleo operativo’ creato dalla precedente amministrazione, sostituendolo con una semplice commissione». Attacchi che il sindaco Diego Vairani respinge: «I nomadi li abbiamo sempre mandati via entro due giorni dal loro arrivo. A Moscona, per non farli alloggiare, abbiamo addirittura provveduto alla chiusura dell’area. E’ evidente, però, che non posso recintare tutta Soresina. Ero a conoscenza dell’intervento delle forze dell’ordine e non ho potuto firmare l’ordinanza solo perché è arrivata sul mio tavolo quando ormai avevo già lasciato il Comune. L’ho firmata ieri, in ogni caso il primo accertamento è datato martedì, quindi non c’è stato alcun ritardo».

14 Ottobre 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/10/16 - 06:06

    Possibile che tutti sanno cosa fanno gli zingari ma non viene preso nessun provvedimento serio nei loro confronti? On. Alfano se ne imbarchiamo 19 al mese verso la Svezia poi ci vantiamo con l'Italia di aver risolto il problema zingari e Renzo griderà "avevamo ragione"

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