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Sabato 10 Dicembre 2016

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Tassa rifiuti, polemica in aula

Scintille sulla Tari, annullate dal ministero le tariffe 2015. Per la seconda rata a dicembre varranno le cifre stabilite nel 2014

Tassa rifiuti, polemica in aula

I consiglieri di maggioranza di Annicco

ANNICCO — Fuori la pioggia, in sala consiglio, invece, lampi e tuoni. Tutta colpa della Tari, o meglio dell’annullamento della delibera che in data 5 agosto, aveva fissato le tariffe della tassa rifiuti per il 2015. Lunedì 12 ottobre la seduta è iniziata alle 21.25 con la presentazione e l’esposizione dell’unico argomento all’ordine del giorno da parte rispettivamente di sindaco e segretario comunale. La querelle è stata innescata da Pierluisa Volpi, consigliere comunale di minoranza. Il nodo della tenzone è ‘figlio’ della nota inviata dal ministero Economia e Finanze il 5 ottobre al Comune. In sostanza, da Roma si richiede di annullare la delibera inerente le disposizioni circa l’applicazione della Tari per l’anno in corso, in quanto una recente sentenza del Consiglio di Stato vanifica i provvedimenti consigliari in materia siglati dopo il 31 luglio. Ad Annicco il capitolo Tari è stato approvato assieme al bilancio il 5 agosto. Un lieve sforamento che non avrebbe avuto conseguenze. Sia il primo cittadino Maurizio Fornasari, sia il segretario Luca Sagona, hanno spiegato che fino al 2014 «c’era stata una prassi seguita da tantissimi Comuni italiani, che avevano approvato extra time, nonostante i limiti fissati dalla Legge». Senonché quest’anno c’è chi si è rivolto al massimo giudice amministrativo, il quale ha dato una precisa interpretazione della normativa al riguardo, creando giurisprudenza e vanificando di fatto le deliberazioni in materia di Tari assunte (non solo) da Annicco. E’ qui che la consigliere Volpi ha iniziato a incalzare il sindaco e, parallelamente, il segretario Sagona. Uno ‘sturm und drang’ dialettico e aspro in cui l’esponente dell’opposizione ha rinfacciato ai vertici dell’ente locale l’errore tecnico amministrativo — errore ammesso dal primo cittadino — dovuto al mancato rispetto dei tempi di approvazione del provvedimento Tari, «la cui perentorietà è fissata per Legge già dal 2006. Vi hanno ripreso perché avete sbagliato». Secca la replica di Fornasari: «Infatti ora si interviene annullando in ‘autotutela’ quella delibera». Atto, quest’ultimo, che però inficia le norme tariffarie previste dal Comune per l’anno in corso e che impone per il 2015 l’applicazione in regime di ‘prorogatio’ delle tasse fissate nel 2014. «Tutto questo — accusa Volpi — implica il pagamento da parte dei cittadini della Tari non scontata dal gestore cremasco Scrp come invece era stato fissato nell’accordo». Per Fornasari, «questi 8mila euro, da scontare spalmati, non vanno persi. E’ arrivata da Roma questa nota: c’è stato un errore tecnico, va bene. Non per questo ci saranno chissà quali conseguenze. Sull’aspetto tariffario cerchiamo di andare nella direzione di agevolare, e non certo di aumentare, i costi agli annicchesi». Dopo ulteriori scintille, il sindaco ha posto il punto al voto, approvato con l’astensione dei tre consiglieri di opposizione. L’unico aspetto che non è stato approfondito è cosa succederà a dicembre, quando i residenti dovranno pagare la seconda rata dell’imposta rifiuti. Par di capire che l’intenzione della giunta Fornasari sarà di non posporre il pagamento a gennaio o febbraio 2016, ma di applicare per la tranche invernale la cifra dell’anno prima, salvo poi abbassare la Tari del pattuito nella primavera prossima. Le cifre individuali da versare non avranno una grande differenza, ma il segnale dell’attenuazione della morsa tributaria in tempi di crisi avrebbe probabilmente fatto bene all’immagine della giunta e alle tasche dei cittadini, visto l’impegno nella differenziata raggiunto ad Annicco.

14 Ottobre 2015

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