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REGIONE LOMBARDIA

Corruzione e concussione, arrestato il vice presidente Mario Mantovani

Le reazioni 'cremonesi': Bertusi sotto choc, "bisogna leggere bene le carte e le accuse" commentano Everet e Giovetti, Jotta sconcertato

Corruzione e concussione, arrestato il vice presidente Mario Mantovani

Mario Mantovani

MILANO - Il vice presidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani, è stato arrestato nella mattinata di martedì 13 ottobre. L'accusa: concussione, corruzione aggravata e turbativa d'asta in un'inchiesta della Gdf e della Procura di Milano. Stesse accuse per Giacomo Di Capua, suo collaboratore e dipendente della Regione, e per Angelo Bianchi, ingegnere del provveditorato interregionale alle opere pubbliche per la Lombardia e la Liguria.

E, intanto, arrivano le prime reazioni degli esponenti cremonesi di Forza Italia all'arresto di Mantovani. "No comment" si limita a dire Fabio Bertusi, presidente della Fondazione Sospiro, il referente di Mantovani a livello locale. Chi gli è vicino riferisce che Bertusi è sconvolto dal terremoto abbattutosi sul numero due della giunta Maroni. "Bisogna leggere bene le carte e le accuse", afferma Giorgio Everet, consigliere comunale di FI. Mino Jotta, coordinatore provinciale di Forza Italia: "L'arresto m di Mantovani è una di quelle cose che sconcertano. Dal punto di vista politico e soprattutto umano è un fatto incommentabile. Mantovani è una persona della quale abbiamo sempre avuto grande stima. La fiducia nella correttezza dell'azione della magistratura dev'essere totale. Mi auguro si faccia chiarezza nel più breve tempo possibile e che il senatore Mantovani ne esca a testa alta". Ferruccio Giovetti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale. "In questi casi bisogna leggere le carte ed avere prudenza prima di emettere giudizi. Allo stesso tempo sappiamo bene che situazioni simili si somo risolte in un bicchier d'acqua. Mi auguro sia così anche per il senatore Mantovani".

Tornando al Pirellone, il Partito Democratico depositerà mercoledì 14 ottobre una mozione di sfiducia al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Lo hanno annunciato questo pomeriggio in una conferenza stampa il capogruppo Enrico Brambilla e il segretario Alessandro Alfieri unitamente ad Umberto Ambrosoli e alla capogruppo del Patto Civico Lucia Castellano. Secondo quanto prevede il regolamento del Consiglio, la mozione dovrà essere discussa già nella seduta di martedì prossimo. La mozione di sfiducia richiede la firma di almeno sedici consiglieri, e Pd e Patto Civico insieme ne contano ventidue. Se si aggiungessero, come il Pd auspica, anche le nove firme del M5S, si arriverebbe a trentuno.

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13 Ottobre 2015

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