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CREMONA

La marcia su Roma con Ugo Tognazzi, martedì 13 proiezione gratuita al Filo

La marcia su Roma con Ugo Tognazzi, martedì 13 proiezione gratuita al Filo

CREMONA — Un’avventura tragicomica, una presa di coscienza graduale che trasforma due reduci della prima guerra mondiale un po’ fanfaroni in persone consapevoli del grande inganno che sarà il fascismo: con La marcia su Roma,in programma martedì 13 ottobre (ore 21) al Filo proseguono le iniziative di Cremona per Ugo organizzate a venticinque anni dalla morte di Tognazzi. L’ingresso è libero; la proiezione sarà preceduta da un aperitivo alle 19,30 e aperta dall’intervento di un critico. Proprio Tognazzi e Vittorio Gassman sono gli interpreti del film di Dino Risi, il cui soggetto e la cui sceneggiatura portano la firma di Age, Furio Scarpelli, Ruggero Maccari, Ettore Scola, Sandro Continenza e Ghigo De Chiara. Gassman è Domenico Rocchetti, iscritto senza troppa convinzione al neonato partito fascista. Tognazzi è Umberto Gavazza, un contadino cattolico. Il primo è deluso dal trattamento riservato ai reduci e vede nel fascismo un’o c ca s i on e di riscatto anche economico, mentre il secondo sogna di poter ottenere delle terre. Quando si aggregano alle camicie nere che marciano su Roma, cominciano a capire la natura violenta del fascismo e riescono ad allontanarsene. Per alcuni critici, il film fu una sorta di naturale seguito de La grande guerra, capolavo- ro di Mario Monicelli. Alla sua uscita, nel 1962, Leo Pestelli scrisse su «La Stampa»: «(...) Dalla faciloneria (...) va immune La marcia su Roma che il regista Dino Risi (...) ha tenuto nei limiti di una canzonatura ragionevole, non dimenticando, cioè, che il fascismo, almeno negli effetti, fu una cosa sciaguratamente seria (...) Qualche episodio e un po’ insistito, qualche sviluppo prevedibile; ma specie nella prima parte (...) il film centra spiritosamente il bersaglio, togliendone pensose vibrazioni. Di una comicità misurata anche i due protagonisti, Gassman e Tognazzi, per la prima volta insieme (in realtà Gassman aveva già interpretato con Tognazzi La cambiale nel 1959, ndr). Il primo regolarmente bravo, nel già conqu istato registro del finto spaccone; il secondo alt retta nto incisivo nella parte più difficile del finto tonto». Alcuni anni dopo, sulla storica rivista «Ferr ania», Vittorio Spina zzo la sot tolineò che «La marcia su Ro- m a si affida alla formula dell’accoppiata di due ritratti opposti e complementari, portata al successo da La grande guerra;tra idue interpretipre- vale Tognazzi, che dà vita alla robusta macchietta di un infingardo contadino disposto a ogni ribalderia ma non a lasciarsi turlupinare dalla demagogia mussoliniana».(b.c.)
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13 Ottobre 2015

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