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Sabato 10 Dicembre 2016

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PROTESTA ALLO ZAIST

"Impianto difettoso, bollette esorbitanti"

Alzata di scudi degli inquilini Aler in via Solomos. Lucia, pensionata: "Ci vogliono far pagare la paurosa dispersione di calore del teleriscaldamento"

"Impianto difettoso, bollette esorbitanti"

I palazzi dell'Aler in via Solomos

CREMONA - «E’ successo che a noi poveri cristi clienti del teleriscaldamento stanno facendo pagare il difetto dell’impianto: una paurosa dispersione di calore, di cui noi non abbiamo usufruito. Noi giustamente paghiamo le bollette, però a volte sono talmente alte che c’è chi le rateizza. Sono cifre esorbitanti (giugno-dicembre). E’ una ingiustizia, ci ribelliamo. E poiché l’Aem adesso manda le bollette all’Aler, il debito lo abbiamo con l’Aler. E l’Aler cosa fa? Se non riusciamo a pagare, ci sfrattano, ci cacciano via». Lucia, 72 anni, vedova, pensionata, guida la rivolta che sta montando in via Solomos tra gli inquilini che abitano nei palazzi ai numeri 13 e 17, allo Zaist. Pensionati, gente che rimedia qualche lavoro, gente che il lavoro lo sta cercando. Qui si mettono in fila i soldi per arrivare a fine mese, «ma a fine mese non ci si arriva con quello che costa la vita». Il teleriscaldamento, le bollette, «le medicine che non ci passa la mutua». E poi gli imprevisti. «Se si rompe il lavandino, come faccio a pagare 200 euro? Ti dicono ‘Non è che il lavandino si rompa tutti i giorni’. D’accordo, però». E allora Lucia a metà del 2013 ha chiuso il riscaldamento. Va a stufa elettrica, come altri, qui. «Quando abbiamo fatto domanda per avere la casa, non l’abbiamo fatta perché eravamo ricchi e non volevamo pagare, ma perché avevamo dei problemi, problemi che restano». Otto e mezza di domenica mattina, saletta dell’oratorio. C’è «l’arrabbiatissima» Lucia che arriva con due coinquilini («Noi gradiamo l’anonimato»), tutti abitanti al civico 17. E poi arrivano gli inquilini del civico 13: Giulietta, coetanea di Lucia, Rita, 55 anni, invalida, e Lasme, 60 anni, disoccupato, lui in via Solomos da soli tre mesi. Tutti con la lettera dell’Aler: «Recupero spese teleriscaldamento». Lucia 500 euro, 260 euro l’amica, 900 il coinquilino, quasi 500 Giulietta, quasi 400 Rita; 255, 29 euro Lasme. Lucia spiega che «le bollette sono arrivate quindici giorni fa. Sono una prospettiva di acqua e di calore che abbiamo pagato già due anni fa. Per chi non l’ha pagata, l’Aem ha portato la bolletta all’Aler e l’Aler, in base alla prospettiva che ha mandato l’Aem, ci fa pagare l’anticipo di quello che abbiamo già pagato. Ci ribelliamo, perché in bolletta c’è la perdita di calore del teleriscaldamento. Lo sappiamo, perché ce lo ha detto l’Aem. Se c’è una perdita di calore, a me non interessa: l’impianto non l’ho fatto io. Le spese le mettano a carico dell’Aler, noi non abbiamo colpe. Solo per l’acqua calda io non spendo queste cifre». «E nemmeno io, siamo allibiti, perché da quasi due anni noi abbiamo il riscaldamento chiuso», incalza la coinquilina. Arrabbiatissima Lucia: «Io non ho mai chiesto niente al Comune, non vado a chiedere la carità, piuttosto lecco i pavimenti se voglio mangiare, però chiedete sempre i soldi a noi poveri disgraziati. Bussate a Renzi».

11 Ottobre 2015

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