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Domenica 04 Dicembre 2016

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CASTELLEONE

Banda del buco, tre case razziate

Ladri scatenati nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre in via Maddalena di Canossa. Rubati gioielli, contanti e due automobili

Banda del buco, tre case razziate

Il sopralluogo dei carabinieri di Castelleone

CASTELLEONE — E’ tornata la ‘banda del buco’. E nel ripresentarsi ai castelleonesi ha subito messo a segno una raffica di colpi. Tre nella stessa notte, tutti concentrati in via Maddalena di Canossa. Nessun faccia a faccia con i residenti ma bottino pesante: oro e contanti per svariate migliaia di euro, più due automobili. La gang è entrata in azione nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre. Nel mirino, tre abitazioni. Non attigue ma nemmeno troppo distanti l’una dall’altra. Consapevoli della presenza dei residenti al piano superiore (verosimilmente a letto), i ladri hanno limitato il proprio raggio d’azione ai cortili, ai garage e ai locali del piano terra. In tutte e tre le ville sono riusciti a portare via banconote e monili, e due famiglie si sono ritrovate anche senza vetture (una Golf e un’Audi, ad oggi non ancora ritrovate). Le intrusioni sono filate via lisce, tant’è che i furti sono stati scoperti e denunciati soltanto al mattino. Avvisati dai cittadini, i carabinieri di Castelleone hanno eseguito sopralluoghi accurati in tutto il quartiere, alla ricerca di elementi utili all’identificazione dei responsabili. Accertato il ‘modus operandi’ della gang, il solito buco applicato appena sotto le serrature di porte e finestre, i militari stanno cercando di raccogliere testimonianze o segnalazioni su persone o veicoli sospetti avvistati nei giorni scorsi nella zona sud del centro abitato (via Canossa, via Venturelli, via per Corte Madama). Chiunque avesse notato qualcosa di anomalo, è pregato di riferirlo agli uomini guidati dal luogotenente Fioravante Vilei. Anche dettagli apparentemente banali, possono rivelarsi preziosi per le forze dell’ordine, e quindi andrebbero raccontati, possibilmente al più presto. Per cercare di prevenire furti del genere, i carabinieri lanciano anche un altro appello: collegare i sistemi di allarme installati a difesa delle abitazioni direttamente con la centrale operativa del 112. In questo modo, i tempi di reazione delle pattuglie dell’Arma diminuiscono sensibilmente. Accorgimento che in pochi sin qui hanno adottato e che invece può risultare decisivo. Più tempestiva, infatti, è la segnalazione, e maggiori sono le probabilità di cattura dei fuggitivi.

07 Ottobre 2015

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