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Lunedì 05 Dicembre 2016

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I 'FURBETTI' DELLE TASSE

Stretta contro gli evasori. 'Buco' di quasi 4 milioni

Imposte non pagate: secondo i dati del Comune di Cremona sono quattromila i cittadini morosi accertati

Stretta contro gli evasori. 'Buco' di quasi 4 milioni

Una notifica di pagamento dell'Imu

CREMONA - All’appello, e nelle casse del Comune che avrebbe dovuto incassarli, mancano quasi quattro milioni di euro: tre milioni e 475mila per la precisione. Sono soldi evasi. Imposte non pagate fra il 2011 e il 2014: Tari (ex Tarsu), Tasi, Imu, una quota residuale di Ici, qualche retta delle mense scolastiche e multe. E a quel mancato introito, adesso, l’amministrazione prova a dare la caccia. Task force anti furbetti delle tasse. «Del resto — conferma la ‘stretta’ per il reperimento del dovuto e la ricerca di chi non l’ha versato Maurizio Manzi, assessore alle Risorse, all’Innovazione e alla Digitalizzazione — non è una cifra irrisoria. In questo momento, attraverso l’utilizzo di un software che consente di incrociare i dati dei contribuenti con quelli del Catasto, con l’impegno del personale dell’Ufficio Tributi, dell’Urbanistica e della polizia locale, ci stiamo concentrando sulla Tarsu 2013». Che evidenzia, al primo controllo, oltre cinquemila morosi per un corrispettivo economico pari a 1.355.000 euro. Che su una platea di contribuenti formata da 36.200 cittadini, rappresenta oltre il 14 per cento. Ma il fronte è ben più ampio. Capitolo Tari 2014: mancano un milione, quattrocentomila euro e rotti e risulta non abbiano pagato in 5507. Sono partiti i solleciti. Con previste agevolazioni per chi estinguerà il suo debito con l’ente entro trenta giorni. La Tasi 2013: 103 avvisi, mancano oltre quarantamila euro. Ma a fare sensazione è la previsione di recupero: 200mila euro. «Una stima — puntualizza Manzi — dovuta al fatto che pensiamo debba affiorare ancora altro illecito oltre a quanto emerso fino ad ora». Vale in generale. Come per l’Imu 2014: 579mila euro di non pagato accertato (per 692 contribuenti non in regola) e stima di incasso di 800mila. Residuale l’illecito della vecchia Ici, gabella sulla casa: 74 accertamenti per 60mila euro con obiettivo finale centomila. Il bilancio a ieri: 11628 avvisi di accertamento inviati o in via di spedizione, 4000 residenti già sottoposti a procedura di riscossione coattiva: evasori accertati, per la municipalità. Ma l’obiettivo, adesso, è trovare chi, per il momento, è ancora invisibile fra le pieghe dell’attività di verifica imbastita anche sulle autodenunce. E potrebbero non essere pochi. Caccia al sommerso. Alle sacche di morosità nascosta.

07 Ottobre 2015

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