il network

Domenica 04 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


BASSA PIACENTINA

I profughi aiutano i volontari

Il Comune di Monticelli li inserirà nella convenzione Auser per i lavori utili. Otto già attivi, sei in attesa del permesso

I profughi aiutano i volontari

I presenti alla conferenza stampa a Monticelli

MONTICELLI — Il percorso di integrazione dei richiedenti asilo arrivati in paese sta dando i primi frutti: otto dei 14 africani hanno aiutato Avis e Caritas nell’allestimento e nella gestione del tradizionale banco di beneficenza di via Garibaldi. In futuro è previsto invece un loro impiego come volontari socialmente utili tramite l’Auser. Ne hanno parlato martedì 6 ottobre in municipio il sindaco Michele Sfriso, l’assessore Enrico Scaravella, i referenti dell’associazione ‘Gruppo umana solidarietà’ che si prende cura dei profughi Pier Paolo Tassi e Beatrice Boselli, Lucio Bussandri dell’Avis, Paolo Ottolini della Caritas e altri volontari. Ma erano presenti anche alcuni degli stranieri, che, superato lo scoglio della lingua, hanno ringraziato: «Siamo a disposizione per altri lavori utili alla comunità, questa iniziativa è stata molto importante anche per noi. Un modo per dire grazie al territorio che ci ha accolto». Sfriso ha sottolineato: «Ci sentiamo un paese ospitale e credo che se tutti i Comuni seguissero il nostro esempio, la gestione degli immigrati sarebbe più semplice». Tassi e Boselli hanno ricordato che da settimane i profughi stanno seguendo un corso di italiano, ma sono anche assistiti dal punto di vista psicologico oltre che sanitario: «Per il momento fra i ragazzi ospitati (nove nigeriani, tre ghanesi e due liberiani, ndr) solo otto hanno ottenuto il permesso di soggiorno che consente il loro impiego in attività di volontariato. Superato questo aspetto burocratico, tutti saranno pronti per aiutare». Il Comune intende infatti inserirli nella convenzione Auser per lavori utili in strade e giardini del territorio, ma come suggerito da Ottolini si cercherà anche di valorizzare le loro competenze individuali. «E’ stata una bellissima esperienza — ha commentato proprio il referente Caritas — di amicizia e condivisione. Quello che per tanti viene visto come un problema, si è trasformato in una risorsa. In futuro spero ci siano altre occasioni di collaborazione». Dello stesso parere Bussandri, che ha sottolineato «la loro grande educazione e disponibilità». Metà del ricavato del banco di beneficenza andrà agli alluvionati piacentini e i profughi si sono detti molto contenti anche di questo.

06 Ottobre 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000