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Domenica 11 Dicembre 2016

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ISTITUTO PAREGGIATO

Andrea Cigni nuovo direttore del 'Monteverdi'

Il noto regista lirico e teatrale succede a Loris Pezzani che prosegue la sua attività di docente di pianoforte

Andrea Cigni nuovo direttore

Loris Pezzani e Andrea Cigni

CREMONA — Cambio di direzione all’istituto pareggiato Claudio Monteverdi. Lunedì 5 ottobre si sono svolte le elezioni: il nuovo direttore del conservatorio cremonese è Andrea Cigni, già docente presso l’istituto e affermato regista lirico e teatrale. Succede a Loris Pezzani e sua sarà la regia del Don Pasquale di Donizetti, in scena nella stagione lirica del Ponchielli, una prestigiosa coproduzione internazionale. Direttore, come coniugherà il suo ruolo con la sua attività di regista? «Facendo i salti mortali e ovviamente utilizzando le nuove tecnologie che permettono di essere ovunque e sempre contattabili». Quali sono gli obiettivi che si pone nel rivestire il ruolo di direttore? «Il progetto che vorrei portare avanti è quello di creare con l’amministrazione, l’Università, il teatro, il liceo musicale, la Stauffer per l’alto perfezionamento e il Museo del Violino, un Polo Musicale che sia specificamente indirizzato verso la musica antica e gli strumenti ad arco». Tutto ciò come si tradurrà? «Incentivando l’attività didattica, offendo maggiori strumenti d’azione ai docenti. Penso a una maggiore flessibilità oraria, ad attività formative finalizzate all’inserimento professionale e all’attività artistica. penso anche all’individuazione di una nuova sede in città». L’attività musicale e di produzione artistica che ruolo avrà? «L’attività dovrà aumentare nelle occasioni e nella qualità offerta e deve porsi come luogo di realizzazione anche professionale di quanto appreso durante i corsi. Credo che sia necessario lavorare per la realizzazione di una formazione orchestrale e di ensemble strumentali e vocali per sostenere e incrementare l’attività di produzione. Sarà importante individuare le realtà cittadine: auditorium del Museo del Violino, teatro Ponchielli, teatro Monteverdi, teatro Filodrammatici quali sedi ideali per lo svolgimento della attività artistica e di produzione, confermando quanto fatto finora e se possibile potenziandolo». Fino ad ora si è concentrato su quello che il pareggiato potrebbe rappresentare per la città. Per farsi conoscere al di fuori cosa pensa di fare? «Sarà importante partecipare a manifestazioni nazionali e internazionali». Per quanto riguarda il progetto di accorpamento al conservatorio di Brescia? «Credo sia la strada da perseguire per un futuro che mi auguro non sia troppo lontano. Anche per questo il nostro pareggiato deve lavorare su una propria identità che sia forte e unica. Da qui la necessità di continuare a tessere gli imprescindibili rapporti con il Miur e il Mibac, i due ministeri che afferiscono all’attività del pareggiato». Lodevole. Ma dovrà fare i conti anche con risorse risicate. «Per questo, oltre ai tradizionali canali di reperimento risorse, deve essere determinante l’azione di recupero fondi e sponsorizzazioni, soprattutto private in ambito locale ed extraterritoriale».

06 Ottobre 2015

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