il network

Sabato 03 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Fatture per 'operazioni inesistenti', Reboani condannato

L'imprenditore è invece stato assolto fatture false per lavori svolti tra il 2004 e il 2009, con lui sono stati condannati anche sei coimputati

Fatture per 'operazioni inesistenti', Reboani condannato

Il tribunale di Cremona

CREMONA - In aula aveva portato ben 142 testimoni perché confermassero che tra il 2004 e il 2009, lui i lavori li aveva fatti per davvero nei vari cantieri sparsi per l’Italia. E che, quindi, le fatture emesse dalla Reboani Pavimenti, srl leader nel settore, di cui all’epoca era titolare, erano per operazioni esistenti. E non fasulle, accusa per la quale mercoledì 30 settembre Giuseppe Reboani, 54 anni, è stato assolto ‘perché il fatto non sussiste’. Al contrario, l’imprenditore è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per avere invece utilizzato fatture «per operazioni oggettivamente inesistenti» emesse da sei coimputati per evadere le imposte sui redditi e l’Iva. Nel mirino gli anni 2007, 2008, 2009 (le contestazioni relative agli anni precedenti sono cadute in prescrizione).

Condannato Reboani, condannati i coimputati: Roberto Ginesi, di Aulla, legale rappresentante dell’Area-G e della Ediltile, a un anno e 11 mesi di reclusione (pena sospesa); Gaetano Crivaro, cutrese residente a Castelvetro Piacentino, legale rappresentante del Consorzio Artigiani edili, a un anno e nove mesi di reclusione (pena sospesa); Ercole Salerno, cutrese residente a Castelvetro Piacentino, titolare dell’omonima ditta, a 2 anni e un mese di reclusione, Giuliano Camposano, cutrese, legale rappresentante della Edil Sud srl, a un anno e sei mesi di reclusione, e Giovanni Mancuso, residente a Gadesco, titolare dell’omonima ditta, a 2 anni di reclusione (pena sospesa). Sono invece cadute in prescrizione tutti i reati contestati a Francesco Serio, palermitano, residente a Cremona.

Così ha deciso il giudice Francesco Sora che nell’accogliere la richiesta del pm onorario, Silvia Manfredi, di condannare gli imputati, ha inoltre disposto nei confronti di Reboani la confisca di beni per un valore fino a 2 milioni e 300mila euro. I difensori Paolo Fornoni e Giorgio Gallico (per Reboani), Isabella Cantalupo (per Ginesi e Salerno), Stella Abbamonte (per Camposano) e Marco Gamba (per Crivaro e Mancuso) attendono di leggere la motivazione della sentenza. Il giudice ha fissato in sessanta giorni il deposito. Nell’accogliere la richiesta del pm onorario, Silvia Manfredi, di condannare gli imputati, il giudice ha inoltre disposto nei confronti di Reboani la confisca di beni per un valore fino a 2 milioni e 300mila euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

30 Settembre 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000