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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Tamoil, quattro licenziamenti

Sono dipendenti rimasti in servizio nella raffineria trasformata in deposito. Lunedì 21 assemblea e sciopero di otto ore

Tamoil, quattro licenziamenti

La raffineria Tamoil trasformata in deposito

CREMONA - La Tamoil senza pace. I sindacati annunciano che sono stati licenziati quattro dei circa cinquanta dipendenti rimasti in servizio nella raffineria trasformata in deposito. Lunedì prossimo, 21 settembre, sono in programma l'assemblea e lo sciopero di otto ore.

Questo il comunicato emesso dai sindacati: "Le Segreterie FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL di Cremona, rifiutano fermamente la decisione improvvisa di Tamoil di Cremona di licenziare quattro lavoratori addetti al deposito (due operatori e due impiegati). La disposizione dell'Azienda arriva del tutto inaspettata e senza alcun confronto preventivo con le OO. SS., nonostante le nostre innumerevoli sollecitazioni di avere dalla stessa i piani industriali, peraltro avendo avuto rassicurazioni dalla dirigenza aziendale sulla tenuta dei numeri del personale addetto a Cremona. Tale decisione viene intesa come una grave volontà specifica e mirata di produrre, ancora una volta, un grave colpo al già ridotto numero di personale in deposito e di ridurre incomprensibilmente il personale operativo. A tale proposito le OO.SS. di categoria, confederali CGIL, CISL , UIL e la RSU aziendale dichiarano otto ore di sciopero lunedì 21 settembre p.v. (dalle ore 4:00 alle ore 12:00, con blocco di tutte le attività di deposito) e nella
medesima data indicono una assemblea di tutto il personale dalle ore 16 alle ore 17. Le OO.SS. e tutti i colleghi di lavoro esprimono profonda solidarietà ai lavoratori colpiti dal provvedimento di licenziamento.
Infine, si dichiarano chiuse tutte le relazioni sindacali con l'azienda".

Leggi di più su La Provincia di sabato 19 settembre 2015

18 Settembre 2015

Commenti all'articolo

  • giuseppe

    2016/09/11 - 10:10

    Il bello delle multinazionali, devastano il territorio, eludono le tasse, distruggono la piccola concorrenza. Poi quando licenziano sostanzialmente dicono "bhe facciamo quello che vogliamo". Diventano sempre piu grandi e potenti e chissa perche nessuno a livello politico le ferma. VANNO FERMATE finchè siamo in tempo. Tra 10 20 anni il livello di disoccupazione salira' a circa il 50%. Meditate gente.

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