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Sabato 10 Dicembre 2016

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VESCOVATO

Due cani morti in giardino

Pastori tedeschi di un anno e mezzo, una l'avevano salvata dalla soppressione. I proprietari: "Qualcuno li ha avvelenati"

Due cani morti in giardino

Lucia Bergamaschi e Costantino Arcari

VESCOVATO — Hanno trovato morti nel giardino di casa due dei loro quattro cani. E’ quanto è capitato nei giorni scorsi ad una coppia che teneva tre pastori tedeschi e un piccolo meticcio in una villetta alla periferia del paese. «Quando al mattino apro le finestre — racconta Lucia Bergamaschi, 62 anni, molto conosciuta in paese dove gestisce un negozio di alimentari — Lilly, Mirtilla, Susy e Carlotta di solito mi vengono a salutare. Una decina di giorni fa si sono presentati solo Susy, che è cieca e Carlotta, la meticcia. Allarmati, siamo usciti e mio marito ha trovato Mirtilla morta in un punto del giardino dove si era scavata una specie di buca. Lilly invece non si trovava e abbiamo pensato fosse fuggita fino a che non l’abbiamo trovata nascosta dietro a un mucchio di assi dove si era rifugiata, sentendosi morire. Avevano un anno e mezzo. Tutti e tre i pastori tedeschi li abbiamo presi che erano cuccioli di tre mesi. Lilly in particolare era stata schiacciata dalla madre e aveva la schiena danneggiata. Ci avevano consigliato di sopprimerla, ma noi invece l’abbiamo fatta curare e ora camminava bene, anche se ogni tanto una gamba le cedeva». «Quando li ho trovati, morti e rigidi — confessa Costantino Arcari, 67 anni, pensionato dopo una vita da casaro — e ho visto quanto dovevano avere sofferto, mi è venuto da piangere». La coppia ritiene che i cani siano stati avvelenati, anche se in giardino non hanno trovato bocconi o altre cose sospette: «Ma qualcuno — spiegano — potrebbe avere chiamato i cani al cancello mostrando loro un boccone e salvando così la cieca e la piccola meticcia». Il sospetto è avvalorato dai primi esami sulle carcasse portate al Dipartimento veterinario dell’Asl che a sua volta le ha inviate all’Istituto zooprofilattico, dove sono state eseguite le autopsie. L’esito dell’esame è compatibile con l’avvelenamento da topicida e ora verranno eseguiti delle analisi più approfondite per averne la certezza e individuare la sostanza tossica. «Avevamo ricevuto in passato una lettera di minacce a proposito dei chicchirichì del gallo che tenevamo nel pollaio e abbiamo quindi deciso di darlo via. Ma per quanto riguarda i cani nessuno si è mai lamentato con noi». In realtà qualcuno si è lamentato per l’abbaiare dei cani, ma ha scelto di farlo in Comune. L’amministrazione ha quindi mandato il vigile a fare un paio di sopralluoghi che, però, hanno dato entrambi esito negativo. Naturalmente segnalare un problema al Comune è cosa ben diversa dal cercare di risolverlo da soli con la violenza. La vicenda ora finirà con tutta probabilità sul tavolo dei carabinieri a cui la coppia è intenzionata a presentare denuncia.

18 Settembre 2015

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