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Sabato 03 Dicembre 2016

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CAPPELLA CANTONE

Cinghiali anche sulla Paullese. "Un bestione di due quintali"

Il racconto di un automobilista: "Se lo centravo, lo scontro mi avrebbe ucciso". Le ricerche della polizia provinciale

Cinghiali anche sulla Paullese. "Un bestione di due quintali"

La zona dove è stato avvistato il cinghiale

CAPPELLA CANTONE — «Mi ha attraversato la strada mentre ero in auto, era un bestione di almeno 200 chili, se l’avessi centrato mi avrebbe ucciso». Ora è allarme cinghiali anche sulla Paullese. Non è più un fenomeno circoscritto alle zone golenali, ma un pericolo concreto anche nel Cremonese. Ne sa qualcosa l’automobilista che nei giorni scorsi si è visto tagliare la strada da un esemplare di grosse dimensioni all’altezza del bivio per cascina Cappelle, in territorio di Cappella Cantone. L’uomo, per sua fortuna, è riuscito a evitare l’impatto, ma finché l’animale non verrà catturato la minaccia continuerà ad aleggiare. E non va sottovalutata perché lo scontro fra un’auto in corsa e un cinghiale adulto può generare conseguenze drammatiche. Anche per i conducenti. I momenti ‘peggiori’ della giornata sono le prime luci dell’alba e l’imbrunire, e la circostanza di domenica 6 settembre crea qualche interrogativo e qualche preoccupazione maggiore visto che l’episodio è avvenuto verso le 12. «Stavo guidando tranquillamente quando il cinghiale è sbucato all’improvviso dalla zona di Novella Sentieri — spiega l’uomo —. L’ho visto bene, era enorme, un animale di almeno 200 chilogrammi, ha attraversato la strada di corsa, fortunatamente sono riuscito a evitarlo, se lo avessi centrato non so cosa sarebbe successo. Credevo che questi bestioni avessero come areale solo le golene in prossimità dei fiumi, ma a questo punto tutto il territorio mi sembra interessato, e sono pericolosi visto che la zona dove l’ho incontrato è fortemente antropizzata, con case, cascine, aziende e per questo ho segnalato subito la cosa alla polizia provinciale». L’automobilista ha infatti prontamente mobilitato gli agenti ma del grosso mammifero, al momento, nessuna traccia. «Lo stiamo cercando — conferma il comandante Mauro Barborini — e continueremo a farlo finché non verrà localizzato. Il settore Agricoltura Caccia e Pesca della Provincia è in contatto costante con i sindaci e l’idea è quella di creare un coordinamento per arrivare a censire i cinghiali presenti sul nostro territorio». Il fenomeno dunque sta assumendo proporzioni notevoli; dalle prime, rare segnalazioni di questi ungulati gli avvistamenti si sono intensificati, del resto le stesse associazioni di protezione civile rivierasche hanno più volte raccomandato la prudenza a chi si inoltra nelle golene. Ma a questo punto il problema si amplia.

09 Settembre 2015

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