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Domenica 04 Dicembre 2016

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FESTA DEL TORRONE E MERCATO

Il trasloco 'agevolato' non basta per l'intesa

Gli ambulanti bocciano la proposta del Comune di Cremona: "Perdiamo i clienti abituali, un danno"

Il trasloco 'agevolato' non basta per l'intesa

Il confronto tra il Comune, Confesercenti e Anva

CREMONA - Il ‘faccia a faccia’ tra Comune e ambulanti c’è stato ma le posizioni non sono cambiate e la convivenza tra Festa del Torrone e mercato resta complicata. Con l’amministrazione che ha ribadito la volontà di trasferire i banchi in corso Vittorio Emanuele tre volte — sabato 21, mercoledì 25 e poi ancora sabato 28 novembre — e gli operatori che hanno di nuovo rigettato il triplo trasloco forzato. Si tratta ancora? Forse. Confronto martedì 9 settembre, l’indomani della conferenza dell’assessore alla partita, Barbara Manfredini, che lunedì aveva teso la mano agli esercenti provando inutilmente a convincerli dell’efficacia dello spostamento, e alla vigilia della commissione tecnico-politica di mercoledì pomeriggio. Al tavolo, da una parte, l’ente rappresentato dalla stessa referente del Commercio, dalla vicesindaco Maura Ruggeri, dall’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini e dai dirigenti di settore. E dall’altra Confesercenti, con il presidente Giuseppe Bini e il direttore Giorgio Bonoli, e Anva, con il presidente Agostino Boschiroli, la vice Susanna Poli e i membri della presidenza Aida Sudati e Paolo Barbisotti. Due ore di discussione, dalle 14,30 alle 16,30. E alla fine, toni pacati a parte, ognuno ancora per la sua strada. Seppure con qualche apertura lasciata all’ulteriore negoziato. La giunta non arretra, comunque: per il sindaco Gianluca Galimberti e la sua squadra corso Vittorio Emanuele resta la soluzione migliore e, per rendere quella collazione ancora più funzionale, sono stati delineati accorgimenti che promettono di favorire, convogliandolo, il flusso dei turisti verso i banchi. Eccoli: oltre al miglioramento della segnaletica, incentivi a parcheggiare al Massarotti, così che chi lascerà l’auto lì dovrà necessariamente passare sul corso; navetta per i camperisti con sosta in piazza Cadorna, così che anche loro transitino obbligatoriamente davanti alla merce esposta; percorsi turistici con tappe al teatro Ponchielli e a palazzo Ala Ponzone, così che aumentino i visitatori movimentati tra i furgoni; e infine, stavolta per orientare i clienti abituali alla novità, la distribuzione di mappe con segnate posizione dei banchi sul corso, nome del titolare e tipologia merceologica. Insomma, un vero e proprio ‘pacchetto anti crollo’ degli affari. Il Comune l’impegno ce lo sta mettendo. Ma non basta. Perché gli operatori, pur senza allungare l’ombra di una protesta eclatante, hanno bocciato ogni alternativa all’unico spostamento che intendono accettare, quello dell’ultimo sabato della rassegna. «Ogni altra opzione — hanno rimarcato Bonoli e Boschiroli — è per noi dannosa e inaccettabile. Oltre che incomprensibile, visto che non abbiamo ascoltato argomentazioni valide a sostegno della scelta di cambiare un assetto risultato vincente negli ultimi due anni, con presenze sempre in crescita. Le misure per i turisti? Lodevoli, nel senso che guadagneremo qualche visitatore. Ma di sicuro non recupereremo mai il cinquanta per cento di clienti abituali che perderemo». Una decisione definitiva, da parte del Comune, dovrebbe arrivare nel giro di pochi giorni.

09 Settembre 2015

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