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Sabato 10 Dicembre 2016

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SICUREZZA FRONTE DI PROTESTA

Epicoco: "Una polfer dimezzata"

Il segretario provinciale del Sap interviene sulla decisione della Regione Lombardia di utilizzare i vigilantes sui treni: "E' una sconfitta, servono professionisti"

Epicoco:

Agenti della polizia ferroviaria

CREMONA - «Regione Lombardia ha fatto le sue valutazioni e le sue scelte. Per garantire più sicurezza a bordo dei treni, è stato deciso di ricorrere alla presenza di vigilantes privati (denominati team security, ndr). Per noi questa mossa equivale a una sconfitta. Una sconfitta dello Stato». Parole dure quelle utilizzate ieri dal sostituto commissario Gianluca Epicoco, che da anni guida la segreteria provinciale di Cremona del Sindacato autonomo di Polizia (Sap), la sigla di gran lunga maggioritaria a livello locale. «Ben venga tutto ciò che va a vantaggio dei cittadini, ma è altrettanto chiaro che la gestione della sicurezza, in qualsiasi ambito, va affidata a professionisti. Io non so bene in questo caso a chi ci si sia rivolti, se a guardie particolari giurate o vigilantes non armati, né quali poteri o prerogative abbiano. So che al posto di soluzioni estemporanee, la risposta davvero efficace è quella di assumere poliziotti perché la sicurezza è cosa loro. Per quel che riguarda treni e stazioni, abbiamo pagato e paghiamo una situazione molto pesante della polizia ferroviaria, come lamentiamo ormai da anni. Al momento la pianta organica è pressoché dimezzata. Sono presenti soltanto sei unità. Tenuto conto dei turni, delle ferie e delle malattie — precisa Epicoco — si riesce a coprire le mattine e qualche pomeriggio. La notte, proprio quando ce ne sarebbe bisogno, il servizio è assente. Ogni vota che un collega della Polfer è andato in pensione non è stato sostituito. Si è andati nella direzione esattamente contraria rispetto a quel che abbiamo proposto noi, vale a dire potenziare la Polfer anziché sguarnire stazioni, treni e zone scalo per poi mandarci dei vigilantes. C’è da augurarsi che con le prossime assegnazioni a Cremona arrivino gli uomini per potenziare la polizia ferroviaria. E’ importante tornare a presidiare anche di notte una porzione della città popolata da persone di ogni genere». Epicoco ieri si è anche espresso a proposito della cittadella della sicurezza, il nuovo insediamento progettato nell’area della ex caserma Manfredini di via Bissolati, un cavallo di battaglia del Sap. «Siamo molto contenti che il progetto sia partito. Questa soluzione l’abbiamo proposta noi, per primi, anni fa. Buona anche la soluzione che vede una società privata (la Ocrim, ndr) acquistare un’area dove avvengono delle sinergie importanti. Era ed è essenziale — prosegue il segretario provinciale del Sap — evitare la soluzione che è stata profilata alcuni mesi fa a Roma, e che stava per diventare realtà, vale a dire l’utilizzo dell’ex caserma Manfredini per ospitare i profughi». L’ultima valutazione di Epicoco riguarda Crema. «Bene il progetto per la nuova sede dei vigili del fuoco, ma bisogna fare altrettanto per polstrada e commissariato. La struttura di via Macallè è fatiscente».

04 Settembre 2015

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