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Palazzo Grasselli si sdoppia, un'ala concessa ai privati

Nuovo piano di recupero per il 'gioiello' architettonico di via XX Settembre. Una società vorrebbe farne la propria sede di rappresentanza

Palazzo Grasselli si sdoppia. Un'ala concessa ai privati

Il cortile di Palazzo Grasselli

CREMONA - Da una parte, uno spazio per seminari e convegni aperto alle associazioni. E dall’altra, sede di rappresentanza di società o aziende: se n’è già fatta avanti una. E’ con questo progetto, stavolta a quanto pare concretizzabile e basato su un mix di funzioni, che Palazzo Grasselli, il prestigioso edificio di via XX Settembre lasciato in eredità all’ente locale dai discendenti del proprietario, torna ad occupare la scena politico-amministrativa. Diversamente da quanto deciso dai suoi predecessori, la giunta Galimberti ha optato per non inserire l’immobile nel piano delle alienazioni ma ha scelto la strada del suo rilancio. Il piano passa inevitabilmente, vista le casse vuote del Comune (non solo quello di Cremona), attraverso la partecipazione al bando della Fondazione Cariplo. La risposta sull’esito della gara è attesa nel giro di poche settimane. Se arriveranno, come si spera, i finanziamenti, l’idea è ristrutturare l’ala del palazzo che ha bisogno di interventi urgenti. Nel caso dovessero andare in porto, una porzione dello stabile si configurerà come spazio per riunioni, seminari, convegni a disposizione di associazioni e gruppi attivi in tema di storia della città e di salvaguardia del patrimonio architettonico. Su questo versante «c’è una collaborazione preziosa», sottolineano in Comune, con il Politecnico anche nella fase di costruzione del progetto. La seconda fase del piano prevede la concessione di ambienti non monumentali dell’immobile a soggetti esterni, che pagheranno un affitto. Il che consentirà di generare le risorse per la gestione e la manutenzione dello stabile. Una società si è già detta interessata a trasferirvi i suoi uffici. Il progetto si inserisce nell’attività del Distretto culturale urbano sulla musica e gli strumenti musicali perché ne riprende il target (un pubblico altamente qualificato e legato al mondo produttivo), contribuisce a rendere culturalmente denso e vitale il sistema città e offre spazi di grande suggestione per gli appuntamenti musicali che Cremona attrae sempre più numerose. Il ‘dossier’ è sul tavolo dell’assessore all’Area Vasta Andrea Virgilio. «Un ente non può limitarsi a chiedere risorse per sostenere i suoi contenitori di pregio, un’amministrazione deve prima di tutto costruire un progetto per questi spazi e metterli in relazione alla città — commenta Virgilio —. E’ quello che stiamo cercando di fare con questo bando, grazie all’opportunità che ci sta dando Fondazione Cariplo. Il progetto su Palazzo Grasselli si colloca infatti all’interno delle attività del Distretto culturale».

30 Agosto 2015

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