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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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IL CASO

Duomo, il Comune 'multa' la Curia

Contravvenzione di 1.600 euro per il rischio-incolumità dopo la caduta di calcinacci dalla facciata sud. La Diocesi: sanzione già pagata

Duomo, il Comune 'multa' la Curia

Il cantiere alla facciata sud del duomo

CREMONA - Il Comune ha sanzionato la Curia per il distacco, avvenuto lo scorso 25 aprile, di alcuni calcinacci dal Duomo. La Diocesi ha già pagato, senza sollevare obiezioni, la multa di 1.600 euro. La Cattedrale viene considerata, dal punto di vista del Codice della Strada, un immobile come tutti gli altri e quindi, quando si presenta un rischio per l’incolumità pubblica, scatta il relativo provvedimento. Tanto più, come in questo caso, in presenza di un verbale redatto dai vigili del fuoco. La sanzione prevista per accadimenti di questo genere varia da un minimo di 419 a un massimo di 1.600 euro. Quel giorno, fortunatamente, non ci furono problemi per i pedoni e la Diocesi si attivò immediatamente, anche facendo transennare la zona interessata dalla caduta del mattone e dei calcinacci, per mettere in sicurezza la zona intorno alla facciata meridionale del Duomo. Scattarono poi verifiche e sopralluoghi. «La questione della sanzione risale a qualche temo fa. Il Comune si è limitato ad applicare il proprio ordinamento in materia - commenta monsignor Achille Bonazzi, responsabile dei Beni culturali della Curia -. Gli amministratori sono stati molti disponibili, come lo è stato anche il comandante dei vigili del fuoco, che è venuto a spiegarci il perché della multa». Proprio lunedì scorso, dopo i sopralluoghi eseguiti in quota, prima dai pompieri e poi dai tecnici specializzati, è partito il cantiere che interessa la facciata sud della Cattedrale. Si sta mettendo mano alle torrette e i lavori saranno anche l’occasione per una accurata attività ispettiva di tutta la porzione del Duomo, così da monitorare che non vi siano altre parti a rischio distacco come quelle che avevano originato la caduta di laterizi, però dal Torrazzo, lo scorso aprile. Sarà anche installato un dispositivo permanente di ancoraggio. Non sarà, comunque, un’operazione particolarmente problematica. Così come risultano buone le condizioni generali del Torrazzo. A rassicurare era stato lo stesso don Achille Bonazzi, nelle ore immediatamente successive alla capillare verifica effettuata dall’ingegnere Dario Fopolli e dall’architetto Michele Comi. «Hanno trovato complessivamente una situazione buona — era stato in bilancio di monsignor Bonazzi in quell’occasione —. L’unica indicazione che hanno dato i due esperti è relativa all’esigenza di tenere sempre e adeguatamente pulite le canaline di scolo, dove capita possa fermarsi l’acqua piovana, conseguenza, poi, di infiltrazioni che possono innescare problematiche come quelle che si sono verificate di recente. Costringendo, per due volte a stretto giro di posta, a transennare l’area. Ma possiamo dire che il nostro Torrazzo sta bene».

28 Agosto 2015

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