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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

Il tribunale si 'allarga'

Nel palazzo ex Genio civile si trasferiscono l'Unep e i giudici di pace. Quattro stanze anche all'Ordine degli avvocati. Venerdì 29 agosto la consegna dei locali

Il tribunale si 'allarga'

La consegna delle chiavi

CREMONA - Mille metri quadrati, in parte destinati all’Ufficio notifiche, in parte all’Ufficio del giudice di pace. Ma anche all’Ordine degli avvocati che si è ritagliato uno spazio: quattro stanze per cento metri quadrati. Corso Vittorio Emanuele II, civico 21, secondo piano dell’edificio in stile littorio. Qui, dove una volta c’era il Genio civile, è stata realizzata una sede distaccata della vicina cittadella giudiziaria di via Tribunali. Qui, dove una volta ci si occupava dei controlli delle opere pubbliche, si celebreranno anche i processi penali di competenza del giudice di pace. Grazie alla nuova sede distaccata di corso Vittorio Emanuele II, in tribunale si ricaveranno altri spazi più confortevoli per chi da due anni, in seguito all’accorpamento del tribunale di Crema, è costretto a lavorare gomito a gomito in stanze anguste. Venerdì 29 agosto Floriana Tosi, architetto che collabora con l’ingegnere Domenico Russo Alesi per Aicom, ha ufficialmente consegnato le chiavi al presidente del Tribunale, Ines Marini. «I lavori sono stati lunghi, ma l’edificio era idoneo, perché già in origine era un ufficio pubblico», ha spiegato Ruggero Carletti, architetto del Comune arrivato in corso Vittorio Emanuele II con l’ingegnere Marco Pagliarini, dirigente dei Lavori pubblici, e il geometra Augusto Arisi, responsabile dell’Ufficio tecnico. Erano presenti l’ingegnere Umberto Gentili, direttore dei lavori per conto del Fondo Eridano Prelios sgr, proprietario della porzione dell’immobile, l’ingegnere Andrea Francese, asset manager della Prelios srg, Eugenio Pedroni dell’Agenzia delle Entrate, e Giorgio Tomasoni, amministratore dello stabile. Con la presidente del tribunale, Ines Marini, c’erano il giudice Pierpaolo Beluzzi, la dirigente Laura Poli, Maurizio Antonio Fornasari, funzionario del Giudice di Pace, e Lelio Saliola, della segreteria della presidenza. Marzia Soldani, presidente dell’Ordine degli avvocati (arrivata con i consiglieri Daniela Radi e Claudio Tampelli), ha spiegato che la sede dell’Ordine resterà in tribunale, come lo sportello del cittadino: «Qui sposteremo la sala consiliare e le attività legate alla mediazione». «La disponibilità per l’Ufficio notifiche, i giudici di pace e il consiglio dell’Ordine degli avvocati, dei locali di corso Vittorio Emanuele, appositamente locati e ristrutturati dal Comune di Cremona, rappresenta uno strumento importante per rispondere alla richiesta di giustizia del Tribunale che, dopo l’accorpamento dell'ufficio giudiziario di Crema, copre interessi e aree geografiche vasti — ha detto la presidente Marini —. Si tratta di un risultato straordinario, anche per la tempistica, che si è reso possibile per la sinergia di intenti nata tra il tribunale, il Comune ed altri soggetti istituzionali, riproponendo una modalità, esemplare, di gestione della cosa pubblica. Tuttavia il contributo determinante a questo successo va riconosciuto al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e ai suoi collaboratori che hanno prima sostenuto e poi approvato l’ iniziativa in tempi strettissimi e idonei a consentire la presa di possesso dei locali entro il mese di agosto». La dirigente Laura Poli ha evidenziato che «nonostante le ferie di agosto, tutti i protagonisti di questa vicenda, ministero della Giustizia, tribunale, Ordine degli avvocati, Comune, Agenzia delle Entrate e Agenzia del Territorio sono stati operativi per far sì che la procedura si potesse concludere entro il 31 di agosto, perché dal primo settembre entra in vigore il regolamento sulle misure organizzative a livello centrale e periferico per l’attuazione delle disposizioni dell’articolo 1 della Legge di stabilità. Il che significa che il ministero della Giustizia subentrerà nei contratti già in essere. Ecco perché abbiamo esteso i contratti stipulati dal Comune relativi agli altri edifici di competenza anche ai nuovi locali destinati ad ospitare una sede distaccata della cittadella giudiziaria. Diversamente, saremmo stati bloccati per mesi, perché avrebbero dovuto indire nuove gare con i tempi burocratici annessi. Il che avrebbe significato protrarre ulteriormente i traslochi dell’Unep, dell’Ufficio del giudice di pace e dell’Ordine degli avvocati». E ora il trasloco.

Per il sindaco Gianluca Galimberti, «davvero un grande risultato: il tribunale di Cremona va finalmente ad occupare gli spazi più ampi messi a disposizione nell’edificio di corso Vittorio Emanuele II adiacente al tribunale». «Un intervento — ricorda il sindaco — iniziato con l’ amministrazione comunale precedente e portato a compimento dall’attuale, superando difficoltà tecniche e procedurali attraverso una stretta collaborazione con il tribunale stesso. Il risultato è molto rilevante per la città e per l’intero territorio, perché il tribunale rappresenta un servizio di grandissimo valore per tutti i cittadini». «Anche in questo caso — prosegue il sindaco — si dimostra che solo mettendo insieme le istituzioni e lavorando insieme, si ottengono risultati per il bene comune. Il tribunale di Cremona da tempo sa raccontare una storia di grande innovazione ed efficienza e, anche in questo caso, lo fa con energia e intelligenza, grazie allo staff della presidente Ines Marini. Il ministero di Giustizia ha molto contribuito al risultato ed è un lavoro che si inserisce all’interno dell’attività del ministro Andrea Orlando volta a ridare efficienza all’amministrazione giudiziaria attraverso l’allocazione appropriata di mezzi e risorse umane. Ma non si può dimenticare il contributo dell’Agenzia delle Entrate ed anche il lavoro sempre prezioso del sottosegretario Luciano Pizzetti». In conclusione, «vitale è stata ed è la collaborazione eccellente tra la giunta, con l’assessore alla partita Andrea Virgilio, con i suoi validissimi dirigenti e funzionari e lo staff del tribunale: è stata una gara volta a risolvere i problemi e a superare le difficoltà, una gara vincente a vantaggio di tutti».

Leggi di più su La Provincia di sabato 30 agosto 2015

28 Agosto 2015

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