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Sogin, un'idea da 235mila euro

Partito il progetto per il deposito di scorie atomiche, dalla società concorso aperto a professionisti e a studenti

Sogin, un'idea da 235mila euro

La simulazione del progetto del deposito di scorie atomiche

CAORSO - Non si sa ancora dove sorgerà, ma intanto il futuro deposito nazionale per le scorie nucleari è al centro di un concorso d’idee che mette in palio ben 235mila euro per studenti e professionisti del mondo dell’architettura e dell’ingegneria. Sogin, società che gestisce gli ex impianti atomici italiani fra cui quello caorsano che ospita anche la scuola nazionale di radioprotezione, ha infatti emesso un bando volto alla ricerca di innovative idee da inserire nel progetto del parco tecnologico, un’area che sarà realizzata proprio all’interno del deposito. Il piano complessivo in linea di massima è già stato redatto dalla società e prevede un costo totale pari a 150 milioni di euro, ma per la costruzione del solo parco l’ente ha deciso trarre ispirazione dall’esterno. Viene precisato che si tratterà di un’area scientifica-tecnologica sul modello di altri parchi mondiali e avrà come scopo principale la ricerca e lo sviluppo delle energie rinnovabili, la formazione e lo studio. In particolare con il concorso d’idee si mira a definire “il concept di parco tecnologico, l’assetto generale dell’area con le opere di urbanizzazione primaria fra cui viabilità e spazi aperti, la localizzazione e un’idea preliminare degli edifici, a diversa destinazione d’uso, sulla base del concept elaborato”. Ma come è possibile realizzare un progetto simile se ancora non si sa dove sorgerà il deposito? Sogin spiega che l’ambito su cui operare la sperimentazione progettuale sarà come un “campo da gioco” di forma quadrata con superficie di 40 ettari, distante almeno un chilometro dai centri abitati e dalla viabilità extraurbana. “Il progetto dovrà essere caratterizzato dalla massima flessibilità dovendosi adattare a diverse localizzazioni sul territorio nazionale - ricorda Sogin -: il sito sarà infatti oggetto di concertazioni con le popolazioni locali”. Tali concertazioni dovrebbero partire in autunno, quando dovrebbero uscire finalmente i nomi delle aree idonee. Chi volesse partecipare al bando avrà tempo fino al 30 ottobre per presentare il progetto, mentre le richieste di chiarimenti potranno essere inoltrate entro il 14 settembre a officinafuturo@sogin.it. Capitolo premi: i cinque studenti che saranno scelti dalla commissione riceveranno mille euro l’uno; al primo classificato fra i professionisti andranno 50mila euro e dal secondo al decimo classificato premi da 20mila euro l’uno. Ai soldi si aggiungerà la soddisfazione di avere in qualche modo contribuito alla realizzazione di un progetto storico, perché le migliori idee saranno tenute in considerazione (e se possibile applicate) da Sogin.

28 Agosto 2015

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