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Sabato 03 Dicembre 2016

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MOBILITA' A CREMONA

Viabilità: nelle periferie arriva la 'rivoluzione' d'autunno

Dopo il riassetto del centro, piani particolareggiati già al vaglio per il Cascinetto, il villaggio Po e San Bernardo

Viabilità: nelle periferie arriva la 'rivoluzione' d'autunno

Interventi in via Mincio nel Villaggio Po

CREMONA - In centro, con la nuova Ztl chiusa di giorno e aperta di notte operativa tra sette giorni, è ormai alle porte la rivoluzione di settembre; ma anche in periferia, con alcuni progetti già sul tavolo dell’amministrazione e altri in elaborazione su fronti differenti, sarà generale riassetto della viabilità, la rivisitazione di ottobre: messo mano al cuore della città, il Comune si concentra ora sui quartieri. E al vaglio, nello specifico, ci sono piani particolareggiati di rimodulazione del traffico relativi al Cascinetto, al Villaggio Po e a San Bernardo, aree che, per ragioni differenti, attendono da tempo scelte e interventi capaci di calmierare l’impatto del transito veicolare, ridefinendone i flussi e favorendo la mobilità sostenibile. Comprese, a fare da contorno ma non troppo, operazioni di completamento della rete ciclabile, di messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e di potenziamento dell’illuminazione pubblica.

Al Cascinetto. Sotto la lente ci sono già le vie trasversali a via Giuseppina e quelle di collegamento tra la stessa e via Postumia. «Sino ad ora abbiamo aspettato perché lungo l’arteria principale di quel quartiere era in corso un cantiere piuttosto impattante — spiega confermando le indiscrezioni l’assessore comunale alla Mobilità Alessia Manfredini —: ma adesso, a lavori conclusi, con gli uffici e ovviamente confrontandoci anche con il comitato e con i residenti, iniziamo uno studio su quel quadrante che dovrebbe migliorare da una parte le dinamiche di traffico, incanalandolo, e dall’altra anche la vivibilità, alleggerendo vicoli che per le dimensioni delle carreggiate non possono sopportare il tipo di flussi che sostengono da anni». Tradotto: via Belgiardino piuttosto che le parallele potrebbero diventare a senso unico di marcia, sono in programma adeguamenti con riduzione velocità e la realizzazione di isole di protezione.

Al Villaggio Po. Lì, da largo Moreni verso piazza Cadorna, nel perimetro compreso tra via del Sale e via Trebbia, il quadro non è troppo differente rispetto a quello del Cascinetto. Nel senso che, anche lì, ci sono strade interne — ad esempio, fra altre, via Toti e via Chiese oltre all’intero reticolo che circonda l’oratorio di Cristo Re— troppo trafficate e urgono provvedimenti di rideterminazione della viabilità, con istituzione di sensi unici e Zone 30. Si faranno. E anche in tempi tutto sommato ristretti.

A San Bernardo. Tra via Brescia e limitrofe, con lo scenario già radicalmente mutato dopo la costruzione del sottopasso, l’intenzione è quella di rendere a senso unico almeno un tratto delle vie Esilde e Francesco Soldi provando, in una visione complessiva, ad alleggerire porzioni di quel quartiere che sopportano un traffico per nulla residenziale. «Con gli uffici competenti — conclude Manfredini lasciando intendere quel che accadrà in autunno — stiamo sviluppando idee nuove e considerando anche progetti delle passate amministrazioni rimasti nel cassetto ma meritevoli di attenzione. In ogni caso, non si tratterà di interventi spot o temporanei, regolati da ordinanze, ma di una riqualificazione strutturata».

26 Agosto 2015

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