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Incendio al ripetitore, la 'firma' degli autonomi

Due ore di lavoro in zona Cambonino per i vigili del fuoco, sull'asfalto la firma di rivendicazione degli antagonisti

Incendio al ripetitore, la 'firma' degli autonomi

La scritta sull'asfalto e un mezzo dei vigili del fuoco

CREMONA - La scritta lasciata sull'asfalto parla chiaro: "Vendetta per Emilio". L'Emilio in questione è Emilio Visigalli, l'esponente del centro sociale Dordoni ridotto in fin di vita in via Mantova dopo uno scontro con militanti di CasaPound e che portò alla violenta risposta antagonista con il corteo sfociato nella guerriglia urbana dello scorso 24 gennaio tra viale Trento e Trieste e via Dante. Ora, nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto, l'incendio a un ripetitore di telefonia mobile in zona Cambonino che ha costretto i vigili del fuoco a lavorare per oltre due ore per spegnere le fiamme. E la 'firma' sull'asfalto che rivendica l'azione notturna.

20 Agosto 2015

Commenti all'articolo

  • arcelli

    2015/08/21 - 19:07

    e li chiamano autonomi???Ma autonomi de che?son delinquenti e parassiti umani.Dovrebbero radere al suolo i centri "sociali"

    Rispondi

  • They

    2015/08/21 - 06:06

    Ma questi qui non crescono più? Giocano a distruggere la città e non rischiano nulla, neppure risarcire i danni che fanno.

    Rispondi

  • renzo

    2015/08/20 - 13:01

    Anche stavolta colpa di CasaPound, vero on . Bordo? Qui ci vuole una interrogazione parlamentare con i colpevoli gia' preconfezionati...le scritte rivendicative? Chiaramente depistaggi!

    Rispondi