il network

Martedì 06 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


ALLARME VIRUS ESOTICI

Un caso di Febbre del Nilo

La grave infezione trasmessa da una zanzara si è manifestata pochi giorni fa. Asl in prima linea

Un caso di Febbre del Nilo

Una zanzara tigre (Aedes Albopictus)

CREMONA - Le zanzare sono più di un fastidio inevitabile durante l’estate. Sono un rischio per la nostra salute da non sottovalutare. E’ proprio di questi ultimi giorni la registrazione di un caso grave di Wnv (West Nile virus) nel nostro territorio, più conosciuta come Febbre del Nilo. «I casi di Wnv si manifestano da agosto a ottobre e un paziente con la forma più grave, la meningoencefalite, è stato ricoverato proprio nei giorni scorsi — chiarisce Liana Boldori del Dipartimento Prevenzione Medica dell’Asl di Cremona —. Ma per rispetto della privacy non posso dire di più. Nella passata stagione abbiamo avuto un paio di casi. Due anni fa c’è stato anche un decesso causato dal Wnv». L’insetto comune (la Culex Pipiens) e la cosiddetta zanzara tigre (Aedes Albopictus) sono vettori di una quarantina di virus comparsi nella nostra provincia ormai da diversi anni. Ed è proprio la zanzara comune la portatrice del Wnv. «Sono tre anni che abbiamo casi accertati — precisa Liana Boldori —. Ma ci rendiamo conto che generalmente la popolazione non ne avverte purtroppo il pericolo. Bisogna temere le zanzare e prendere precauzioni». La loro presenza, dunque, è più di una semplice seccatura. Non tutte le punture di una zanzare infetta causano la forma più grave. Ci sono situazioni in cui non ci si accorge neppure dell’infezione in corso— da qui la necessità per i donatori di sangue di essere monitorati, così come fa l’Avis ormai da tempo — oppure si avverte un leggero malessere simile a una forma para influenzale. «Il servizio veterinario fin dall’inizio della primavera mette trappole per verificare la positività anche di corvi e gazze depositari del virus che poi si trasmette però attraverso la zanzara — sottolinea Liana Boldori —. Bisognerebbe dare seguito a dei comportamenti precauzionali che aiuterebbero a circoscrivere il problema, altrimenti può soltanto peggiorare nei prossimi anni. La zanzara comune che trasmette il Wnv passa l’inverno viva nelle cantine, in luoghi riparati, quindi in primavera la disinfestazione sarebbe davvero da effettuare. Quella tigre, invece, depone le uova sulle superfici dell’acqua tra aprile e maggio, da qui la necessità di mettere delle pastiglie apposta nei tombini, evitare l’accumulo di acqua nei copertoni presenti nei campi sportivi o nei sottovasi su balconi e nei giardini». Per diffondere una corretta comunicazione sul pericolo legato alle punture delle zanzare, l’Asl di Cremona ha avviato un dialogo con il mondo della scuola finalizzato a informare correttamente su come difendersi e come bonificare gli spazi.

20 Agosto 2015

Commenti all'articolo

  • xxx

    2015/08/20 - 15:03

    Avanti cosi......carissimi governanti abusivi.....continuate a far entrare chiunque senza controllo.......queste poi sono le conseguenze.... ma un giorno pagherete per gli enormi danni che state recando agli ITALIANI.....

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000