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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Addio al maitre Fabrizio Zanardi, al servizio dei reali inglesi

Una vita negli hotel a cinque stelle di tutto il mondo, è stato anche 'pass sugar boy' a Buckingham Palace

Addio al maitre Fabrizio Zanardi, al servizio dei reali inglesi

Fabrizio Zanardi

CREMONA - Trovato senza vita nella sua casa, un appartamento di via Santa Maria in Betlem. Se ne è andato così Fabrizio Zanardi, maitre d'hotel e poi dipendente comunale.

Zanardi, secondo quanto emerso nelle ore successive il ritrovamento del corpo senza vita, soffriva da tempo di alcune patologie. Una volta constatato che l’uomo non rispondeva, è scattata la telefonata ai vigili del fuoco, subito giunti sul posto. Entrati nell’appartamento, dopo pochi passi, i pompieri si sono trovati davanti all’uomo deceduto.

Fabrizio Zanardi, già maitre nei più importanti hotel del mondo, giovane cameriere al Savoy Hotel di Londra era stato prescelto per far parte del personale qualificato che serviva la famiglia reale inglese nella saletta privata denominata Mikado a Clarence House (residenza della regina madre), di fianco a Buckingham Palace. Era 'pass sugar boy' cioè il cameriere incaricato di porgere il vassoio con lo zucchero ai reali commensali quando, deposte le reali forchette, si apprestavano a sorbire il caffè. «Mi avvicinavo da destra - amava raccontare - e mostravo un vassoio su cui c’erano tre tipi di zucchero: normale, a cubetti e brown, di canna. Venivano spesso per il lunch: la regina madre Elisabetta, la figlia Elisabetta II con il marito Filippo di Edimburgo. E il nipote Carlo che allora aveva 28 anni, ma era ancora un po’ discolo e la nonna a tavola lo rimproverava spesso. Avevano una saletta riservata dalle pareti color verde pisello. Ricordo che il maître era un piemontese, Toma, che la regina fece poi baronetto. E italiano era anche il capo chef, Trombetta. Il suo rice pudding gli è valso invece il titolo di Lord. La regina era ghiotta di ‘din donneau du Norfolk rotì aux marrons’, cioè tacchino arrosto con le castagne. Ma soprattutto di Chateau Mouton Rotschild e una bottiglia in tavola non mancava mai. E nel pomeriggio, dopo il the delle cinque la nonna di Carlo gradiva un gin & tonic con ghiaccio e limone».

Fabrizio Zanardi è stato anche presidente e fondatore del Capsicum Club Anuum e direttore dei corsi 'A Tavola con Bon Ton'.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

18 Agosto 2015

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