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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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CREMONA

Torrone, il mercato si sposta
Polemiche: 'Scelta folle'

Un centinaio di ambulanti saranno trasferiti nei giorni di 21, 25 e 28 novembre, la giunta: 'Scelta che valorizza mercato e manifestazione' Dura la replica di Confesercenti e Anva Confesercenti

Mercato, banchi in corso Vittorio Emanuele per la Festa del Torrone

Una protesta degli ambulanti per Cremona per lo spostamento del mercato

CREMONA - Spostamento di una parte del mercato in corso Vittorio Emanuele in concomitanza della Festa del Torrone. Lo ha deciso nella seduta di mercoledì 12 agosto la giunta comunale, dopo le opportune valutazioni tecniche e gli opportuni confronti. Un provvedimento che non ha mancato di suscitare polemiche.

Il trasferimento riguarderà circa 100 operatori e avverrà nelle giornate di sabato 21, mercoledì 25 e sabato 28 novembre. In queste date, anche il mercato dei fiori si sposterà nella suggestiva cornice di piazza Marconi. Rimarranno al loro posto i restanti operatori. “In questo modo - è la dichiarazione della giunta - la città avrà una Festa del Torrone molto più ordinata, concentrata nell’area pedonale con ripercussioni positive sulla viabilità durante la settimana".

"Contestualmente -prosegue l'amministrazione - ci sarà una valorizzazione del mercato con una parte che verrà trasferita di pochi metri in continuità proprio con la Festa, a beneficio del flusso di potenziali clienti anche degli operatori mercatali. In più, studieremo insieme azioni di promozione e di marketing per segnalare le postazioni dei banchi e valorizzare percorso e servizi sulla dorsale di corso Vittorio Emanuele e in piazza Marconi”.

“La Festa del Torrone - conclude la giunta guidata dal sindaco Gianluca Galimberti - costituisce un grande evento, di risonanza nazionale, che valorizza e promuove la produzione di aziende locali di eccellenza mondiale e richiama migliaia di visitatori e come tale rappresenta una importante occasione di promozione della città e per la città con indubbie ricadute sul comparto economico e culturale-turistico locale”.

Duro il commento di Giorgio Bonoli, direttore di Confesercenti: 'E' una scelta folle che avrà gravi conseguenze legali. Ci hanno convocato, ma è chiaro che avevano già deciso' Altrettanto duro è il commento di Agostino Boschiroli, presidente di Anva Confesercenti. 'Le parole della giunta ci strappano sorrisi sarcastici. Vogliono farci credere che lo spostamento serve a valorizare il mercato, ma non è così. Per noi il dialogo con questa giunta è chiuso. Sono bravi a far finta di ascoltare ma non essere obiettivi sulla realtà'

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

12 Agosto 2015

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