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Giovedì 08 Dicembre 2016

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BONEMERSE

Faccia a faccia con i ladri, i tre malviventi fuggono

Il paese è stato interessato da una ondata di furti nelle ultime due settimane: in azione anche i topi d'auto

Faccia a faccia con i ladri, i tre malviventi fuggono

Una via di Bonemerse in cui si sono registrati i furti

BONEMERSE - Il tempo di andare alla porta dopo aver sentito il campanello, vedersela spalancarsi improvvisamente davanti e trovarsi di fronte un malvivente con in mano il piede di porco usato per forzare l’uscio, accompagnato da altri due complici. E’ quello che è successo nei giorni scorsi verso le 9.30 del mattino, in pieno giorno, ad un residente che non ha fatto neanche in tempo a riflettere su cosa fare che i tre hanno girato le spalle e si sono dati alla fuga.

A raccogliere i tre ladri in fuga una Audi nera che li aspettava all’esterno con alla guida un quarto complice. La stessa auto è stata notata in occasione di altri furti in casa a Bonemerse, paese colpito, fra luglio e inizio agosto, da una serie di colpi in abitazione. La stessa villetta aveva già subito un tentativo di furto a marzo. 


In un'altra villetta in cui vivono un 48enne con la sorella 45enne e la madre 78enne i malviventi si erano introdotti verso le 4 del mattino di un paio di settimane fa approfittando di un’imposta lasciata aperta per il caldo. Senza svegliare i residenti hanno frugato nei cassetti, racimolando una cinquantina di euro. Da un comodino hanno anche preso un orologio che però hanno poi abbandonato in una fioriera.


Ladri scatenati anche nel parcheggio del cimitero. Ne sa qualcosa l’architetto Angelo Garioni, consigliere comunale di minoranza. «Con un collega dovevo fare alcuni rilievi delle lapidi e ho parcheggiato sotto agli alberi. Ho aperto il baule dell’auto per prendere l’attrezzatura necessaria, lasciando dentro due computer portatili. Davanti a me, seduto su una panchina, ho notato una persona distinta, sui trent’anni, moro e vestito di chiaro. Io e il mio collaboratore siamo stati nel cimitero per non più di dieci minuti e al nostro ritorno ho trovato un finestrino forzato e dal baule erano spariti i due computer, del valore di circa 2mila euro. Mi spiace molto anche il materiale che c’era dentro: foto di famiglia e vecchie immagini di Cremona per la mia pagina Facebook ‘Cremona com’era’. Ho chiesto di poter visionare i filmati delle telecamere di sorveglianza ma quel punto non è inquadrato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

12 Agosto 2015

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