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CREMONA

Profughi, 'inaccettabili gli accordi tra prefettura e privati'

Venerdì 7 agosto manifestazione dei sindaci con Maria Stella Gelmini e Stefano Maullo. Jotta: 'Le trattative vengono fatte all'oscuro di ammnistratori e privati'

Profughi, 'inaccettabili gli accordi tra prefettura e privati'

Pinotti, Jotta e Ghidotti

CREMONA - «La cosa a cui si sta assistendo in questi giorni è inaccettabile. Mi riferisco agli accordi che la prefettura sta facendo con privati relativamente all’accoglienza di immigrati in strutture di proprietà privata, lasciando all’oscuro le amministrazioni locali e le forze dell’ordine». E allora, i sindaci del territorio (45 quelli dell’area di centrodestra) «hanno alzato il ditino» per dire che così non va bene. Perché «questa modalità di accoglienza può avere forti ricadute sociali, sanitarie e di ordine pubblico a carico dei cittadini, delle amministrazioni locali, dei territori dove vi sono le strutture private ospitanti. Queste azioni destabilizzano le comunità». ‘Inaccettabile’ per Mino Jotta , coordinatore provinciale di Forza Italia, che ha annunciato l’iniziativa in programma per venerdì 7 agosto, quando alle 10.30 da Spazio Comune i sindaci si recheranno in prefettura per esprimere il «loro disagio». Le ragioni sono riversate in una «mozione condivisa dai sindaci che andrà in tutti i consigli comunali e che venerdì sarà protocollata in maniera preventiva in prefettura», ha spiegato Jotta. Alla manifestazione parteciperanno anche Maria Stella Gelmini, coordinatrice regionale di Forza Italia, e Stefano Maullo, consigliere regionale.


Lo «strillo sull’iniziativa» è stato lanciato mercoledì 5 agosto alla conferenza stampa convocata da Mino Jotta, Carlalberto Ghidotti, coordinatore cittadino di Forza Italia e Gianluca Pinotti, responsabile dell’organizzazione provinciale di Forza Italia. Venerdì alla prefettura «chiediamo di non procedere alla conclusione di qualsivoglia accordo per l’accoglimento di immigrati in strutture private senza avere il parere favorevole delle amministrazioni comunali interessate, attese le indubbie ed oggettive implicazioni socioeconomiche che detti accordi hanno o potrebbero avere». E «alle amministrazioni locali chiediamo di riservarsi di diffidare, nelle forme di legge previste, qualunque soggetto di diritto privato dallo stipulare qualsivoglia accordo avente per oggetto l’accoglimento di immigrati e o richiedenti asilo politico, senza aver ottenuto preventivamente parere favorevole del Comune, cioè prima dell’accordo stesso».


Sul banco degli imputati, non ci finiscono solo «gli accordi tra prefettura e privati», ma anche la gestione del fenomeno immigrazione da parte del governo. «Il fenomeno così gestito è un palliativo. O i flussi si interrompono o sennò, dove si mettono questi poveretti?», ha rilanciato Jotta.

Pinotti ha fotografato l’emergenza attraverso i numeri. E i numeri raccontano che «nel 2013, dalla Libia sono arrivati 45.298 immigrati, nel 2014, 170.816 (più 277%). Quella del governo sui flussi migratori è una gestione dissennata, anzi, non c’è la volontà di reagire a questi flussi che non sono più tollerabili».

Per Ghidotti «oggi siamo arrivati al limite. La sinistra chiama simpaticamente i migranti risorse, forse risorse elettorali o risorse per le cooperative che lavorano, vedi l’indagine ‘Mafia capitale’. Oggi di queste risorse non se e sente il bisogno, non vi sono più spazi per accoglierle».

Leggi di più su La Provincia di giovedì 6 agosto 2015

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

05 Agosto 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/08/06 - 07:07

    Che schifo... In Italia basta essere un clandestino ed hai tutto senza troppi mal di testa... Quando avremo un governo serio che tutela lo stato e i cittadini?

    Rispondi

  • koglione

    2015/08/05 - 23:11

    quello di adesso è italiano?

    Rispondi

  • arcelli

    2015/08/05 - 19:07

    oramai siamo allo sfascio puro.....................a quando la carica di Sindaco a un "migrante"????

    Rispondi

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