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Venerdì 09 Dicembre 2016

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BASSA PIACENTINA

Furto, entra in casa col 118

Allerta i soccorsi e poi ruba il bancomat, complice filmato mentre ritira i contanti. Denunciati a piede libero

Cortemaggiore

Carabinieri in azione

CORTEMAGGIORE — Per entrare nell’abitazione e derubare il proprietario ha allertato il 118 dicendo che l’uomo si era sentito male, poi ha approfittato del trambusto provocato dall’arrivo dell’ambulanza per intrufolarsi e allungare le mani su contanti e tessera bancomat. L’autore di questo insolito furto è però stato scoperto nel giro di poche ore e oltre a lui è finito nei guai un complice, che ha ritirato 800 euro in contanti proprio con il bancomat sottratto. L’episodio è storia di poche notti fa e a risolvere brillantemente il caso sono stati i carabinieri di Cortemaggiore al comando del maresciallo Salvatore Cristiano. Ecco come è iniziato tutto: nel cuore della notte un magiostrino 40enne ha ricevuto l’insolita visita degli operatori 118, allertati dalla telefonata di un passante. A loro era stato riferito che il proprietario di quell’abitazione stava male ma non riusciva a chiamare aiuto. E l’autore della telefonata è a sua volta entrato in casa confermando la sua teoria e riferendo di avere sentito dei lamenti. Dopo aver chiarito la situazione il magiostrino è tornato a letto, ma il giorno successivo si è accorto che dalla sua casa erano spariti contanti e portafoglio con documenti e bancomat. I militari hanno avviato le indagini e scoperto che la tessera era stata utilizzata per prelievi da 800 euro in uno sportello bancario della Val d’Arda. Sono seguiti i riscontri con le telecamere e da lì i carabinieri sono risaliti all’autore del prelievo, un 52enne pregiudicato residente in un paese della Bassa Piacentina. Dopo la perquisizione nella sua abitazione, quest’ultimo ha confessato tutto spiegando però di non essere stato lui a rubare materialmente il bancomat. Stando a quanto appurato dalle forze dell’ordine, infatti, a farlo sarebbe stato un 49enne della Bassa con cui c’era l’accordo di dividere la cifra. E’ bastato un breve confronto con la vittima del furto per capire che il 49enne in questione era lo stesso che la notte precedente aveva chiamato il 118 ed era entrato nella sua abitazione insieme agli operatori sanitari. Svelato il trucco utilizzato, sono scattate le denunce: il 52enne che ha prelevato i contanti allo sportello deve rispondere di ‘utilizzo indebito di carta in concorso’ e ‘ricettazione’; il 49enne di ‘furto’, ‘utilizzo indebito di carta in concorso’ e ‘procurato allarme’ visto che ha attivato inutilmente il 118.

01 Agosto 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/08/03 - 07:07

    Accuse inutili: so note beli forti...

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