il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Boom di iscrizioni negli asili

Sono trenta i bambini in lista d'attesa, rette adeguate. La soddisfazione del vicesindaco Maura Ruggeri

Boom di iscrizioni negli asili

Maura Ruggeri e Silvia Toninelli

CREMONA - I genitori dei bambini che frequentano gli asili nido e le scuole materne comunali (0-6 anni) sono soddisfatti del servizio erogato, ma il Comune, con il vicesindaco Maura Ruggeri e la dirigente del settore politiche educative Silvia Toninelli, lo sono molto di più perché, dopo il calo del 2014, legato per lo più a problemi di rette, ora c’è un poderoso ritorno ai nidi con il tutto esaurito e con 30 bambini in lista d’attesa. Che comunque troveranno posto (i colloqui con i genitori inizieranno a fine agosto) nei quatto asili comunali. Va precisato che, appunto nel 2014, su una capienza di 232 posti, gli iscritti erano arrivati a 132. L’amministrazione, con una scelta che la Ruggeri ha definito ‘politica’ ha mantenuto gli investimenti nel settore (per il nido il costo mensile di un bambino è di circa 750-800 euro mensili, solo in parte coperti dalla retta) e rinnovato la convenzione con le scuole paritarie, alle quali ha tuttavia chiesto un servizio di qualità. Le buone notizie sono contenute nell’indagine di ‘customer satisfaction’ sul livello delle prestazioni erogate nei servizi 0-6 anni (sono circa mille i bambini nei 4 nidi e nelle 9 scuole per l’infanzia) ed appunto presentata ieri mattina in comune. Il vicesindaco Ruggeri ha spiegato che l’obiettivo era quello di ‘restituire lo lo stato dell’arte rispetto all’atteggiamento delle famiglie’. Ha aggiunto: «Già all’insediamento di questa amministrazione abbiamo coinvolto le famiglie con bimbi da 0/3 anni in una ricerca, che ha interessato anche i gestori dei nidi privati, per capire come erano cambiate le esigenze delle famiglie alla luce della crisi e dei mutamenti del lavoro e degli stili di vita, come deve cambiare il servizio, quali gli interventi per renderlo più adeguato alle nuove esigenze. Con una certa sorpresa è uscita una conferma del nido tradizionale, rispetto agli orari classici dalle 8 alle 9 ingresso e 16-16,30 uscita ed una consapevolezza elevata della valenza educativa del servizio rispetto alla funzione assistenziale e di conciliazione». Il questionario, che viene fatto da 15 anni ma che è stato completamente rivisto, tocca i diversi aspetti del servizio. In particolare sono stati distribuiti 865 questionari, ne sono stati restituiti compilati 585, pari ad una percentuale di risposta del 68 per cento. Per quanto riguarda il livello medio di soddisfazione è del 95 per cento nei nidi e del 91 per ceno nelle scuole per l’infanzia. Questa la valutazione complessiva della Ruggeri: «Gli aspetti più apprezzati sono la relazione del bambino con l’insegnante, l’offerta formativa e l’alimentazione per i nidi; qualità dell’offerta formativa, relazione insegnante bambino, pulizia e cura degli ambienti nelle materne. Gli elementi di miglioramento evidenziati sono una maggiore comunicazione con gli uffici ed il sistema di pagamento Easy pay. Gli aspetti di novità rispetto al passato sono la buona partecipazione dell’utenza straniera, i coinvolgimento del papà nella compilazione con le mamme o anche da soli, la richiesta di modernizzazione nella comunicazione scuola famiglie con l’uso delle nuove tecnologie, dei social, watssap e facebook». Da Toninelli la garanzia che su questa strada innovativa si sta già camminando, mentre la Ruggeri ha ringraziato gli uffici per l’impegno che hanno messo nella stesura dell’indagine e sottolineato che il positivo rapporto tra maestre e bambini continuerà.

30 Luglio 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000