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Sabato 10 Dicembre 2016

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SPINADESCO

Cristo torna sul Grande Fiume

Una nuova statua per la Punta, quella storica era stata portata via dalla piena. Cerimonia il 6 settembre

Cristo torna sul Grande Fiume

La statua del Cristo durante la piena nella foto di Davide Magri

SPINADESCO — Il Cristo torna sul Po: domenica 6 settembre, con una grande cerimonia, una nuova statua verrà montata e benedetta sulla Punta di Spinadesco, la Punta del Cristo appunto. Nuova perché quella storica, che per decenni ha dato il nome al luogo, realizzata dallo scultore-pittore Giuseppe Spadari, in novembre era stata portata via dalla piena del fiume. Molto probabilmente una massa di detriti alla deriva (fotografata da Davide Magri) ha spezzato l’asta di ferro che la sosteneva e con essa è sparita anche la statua. Un episodio che aveva colpito molto i barcaioli e gli appassionati del Po, da sempre abituati a essere ‘sorvegliati’ dal Cristo, un ramo di albero molto simile a un crocifisso, risistemato da Spadari. La zona era diventata una sorta di altare affacciato sul fiume, tenuto sempre in ordine e lindo da Mario Simonetto e da altri barcaioli che hanno sempre dato una mano. Il sei di settembre ci sarà una grande cerimonia, l’iniziativa è stata presa dal gruppo dei barcaioli della Baldesio, con il poppiere dell’Ottobella, Renzo Tenca, i vogatori Giuseppe Bozzetti e Alberto Vacchelli, in testa, ma anche tanti altri. A realizzare l’opera, quasi a sottolineare i tempi che cambiano (e non per forza negativamente) un appassionato di intaglio romeno, che di professione fa il camionista, Nicola Volpoiu, che abita a Spinadesco. «Ha raccolto il nostro invito con grande piacere — spiega Tenca — sta portando a buon fine l’incarico, la prima domenica di settembre ci sarà la cerimonia». Una manifestazione che introduce quella della domenica successiva: la Giornata al Padre Po, organizzata dall’Aics di Renato Bandera, con la collaborazione delle società canottieri. Un evento che girava proprio attorno alla statua del Cristo: dalla Punta monsignor Vincenzo Rini benedice il fiume e i barcaioli. Senza statua, è ovvio, la celebrazione religiosa sarebbe stata impossibile. «Ho accettato come un onore l’incarico, la statua è quasi terminata, occorre rifinire le braccia e fare la croce — afferma Nicola Volpoiu — ma voglio precisare che sono solo un appassionato, di mestiere faccio il camionista, non lo scultore: spero di accontentare i desideri della gente». E così una parte del paesaggio di questo ramo del Po ritornerà più familiare, con il grande Cristo di Nicola Volpoiu che veglierà sul Grande Fiume.

25 Luglio 2015

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