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Venerdì 09 Dicembre 2016

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BENI CULTURALI A CREMONA

Un pozzo ottocentesco nel palazzo vescovile

Scoperta di grande interesse nelle cantine, trovato anche un complesso sistema di riscaldamento

Un pozzo ottocentesco nel palazzo vescovile

Il pozzo ritrovato nelle cantine del palazzo vescovile

CREMONA - Nelle cantine di palazzo vescovile è stata scoperta la presenza di alcuni elementi, finora sconosciuti, che gettano una luce nuova sulla complessità e bellezza del palazzo: in particolare sono stati trovati un pozzo e un sistema di riscaldamento ottocentesco. «È stato messo in luce — rivela sul sito della Diocesi monsignor Achille Bonazzi, responsabile diocesano per i Beni culturali ecclesiastici — un pozzo profondo oltre dieci metri, con diametro di oltre un metro, che, pescando in falda, assicurava l’apporto d’acqua a tutto il palazzo». E quella è stata la prima scoperta, utile anche nella prospettiva, per ora remota, di realizzare il museo diocesano. Inoltre, ad una prima interpretazione da confermare, all’interno di un camino è presente un complesso sistema di riscaldamento, di epoca probabilmente ottocentesca: «Anche quello — continua monsignor Bonazzi, sempre sul sito internet diocesano — rappresenta un raro esempio di termoidraulica a servizio di parte del palazzo. È ovvio che tali elementi, di elevato interesse nell’ipotesi di realizzazione del Museo, saranno conservati». E in ottica museo, è stato depositato presso gli uffici competenti il progetto realizzato dallo studio di architettura Arkpabi di Giorgio Palù e Michele Bianchi: ha ottenuto l’iniziale approvazione da parte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brescia Cremona e Mantova. L’intervento prevede la valorizzazione degli ambienti seminterrati, allestiti come spazi espositivi, ma anche la conservazione degli stessi mediante interventi che facciano percepire la ricca architettura del palazzo vescovile. L’individuazione del sito è stata determinata da diversi fattori: la vicinanza alla Cattedrale edal Battistero, sede del Museo delle Pietre Romaniche; la posizione centrale nella città, nei pressi anche del Palazzo Comunale e del Museo del Violino. Il nuovo museo diocesano servirà a rispondere ad alcune precise finalità. «Primo — precisa monsignor Bonazzi – illustrare la storia religiosa della diocesi e la sua identità religiosa».

25 Luglio 2015

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