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Sabato 10 Dicembre 2016

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SOSTA E MOBILITA' A CREMONA

Sulla Ztl si tratta ancora C'è margine sugli orari

In commissione Commercio il riassetto delle polemiche: confermato lo stop ai varchi di giorno ma il Comune apre all'accesso in via Manzoni

Sulla Ztl si tratta ancora C'è margine sugli orari

Il varco della Ztl in piazza Roma

CREMONA - Firme di commercianti e divisioni tra associazioni, proteste degli operatori e timori di un centro simile ad un deserto perché blindato, la richiesta, avanzata da Forza Italia al fianco di Confcommercio, di tenere sempre aperto, almeno fino ad ottobre, il corridoio centrale della Ztl, vale a dire il percorso che da via Manzoni passa per piazza Roma portando poi in piazza Stradivari e via Verdi: tutti i nodi che stanno ingarbugliando l’attuazione del riassetto della mobilità e della sosta in centro sono echeggiati, venerdì 24 luglio, nella commissione Commercio presieduta da Paolo Carletti e convocata per la presentazione e la discussione del piano. Alla fine, tra gli scudi alzati da Carlalberto Ghidotti e Giorgio Everet, e le spiegazioni fornite dagli assessori interessati, Alessia Manfredini e Barbara Manfredini, è comunque emersa la disponibilità a trattare sugli orari. Ecco come: definitivamente giudicata «inaccoglibile» la proposta di Ascom e Fi di lasciare aperto h24, e considerato come l’idea iniziale dell’amministrazione contemplasse la totale chiusura dalle 8 alle 20, ora, a fronte dell’istanza avanzata da Confesercenti, Asvicom, Cna e Confartigianato di lasciare il cuore cittadino fruibile prima delle 10 e dopo le 17, emerge la disponibilità della giunta a trattare sugli orari. Alla fine, avanzando un’ipotesi verosimile, par di capire che il nodo piazza Roma possa restare transitabile in auto, oltre che di notte, prima delle 9 e dopo le 19 oppure anche prima delle 10 e dopo le 18. Chiusura invece nei giorni festivi. In mezzo, decisa comunque l’inversione dell’attuale sistema, non si passerà. Nessuna ulteriore concessione. E ora resta anche da capire cosa intende fare Confcommercio, che vede respinta la sua istanza e sostanzialmente accolta quella delle altre categorie, le quattro con cui nei giorni scorsi ha firmato lo strappo. Ovviamente Ghidotti ha insistito sulla sua proposta, definendola ‘sperimentale’, unica alternativa ai centri commerciali. Sugli incontri avvenuti con i rappresentanti delle categorie ha ulteriormente parlato l’assessore Barbara Manfredini, che ha elencato le date di questi incontri, iniziati nel mese di maggio. Ovviamente il piano, molto articolato, e che ‘aggiorna’ definitivamente quello del 2003 (giunta Bodini), contiene indicazioni sulla rigenerazione urbana, sull’allargamento dell’isola pedonale, sulla revisione dei permessi, sull’adeguamento delle tariffe e sulle piste ciclabili: tutti temi che sono contenuti nel programma elettorale del sindaco.

25 Luglio 2015

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