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Venerdì 02 Dicembre 2016

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SPINADESCO

Cellulari muti, sale la protesta

Poca rete tutto l'anno e in estate è peggio, penalizzati i privati ma anche 118 e forze dell'ordine

Cellulari muti, sale la protesta

Telefoni cellulari

SPINADESCO — C’è chi si sporge dal davanzale della finestra in posizioni impossibili con il telefonino all’orecchio, chi passeggia in strada agitandolo per aria come una rete per le farfalle e chi si rassegna e per chiamare un numero di cellulare usa il telefono fisso, con conseguente salasso in bolletta. Se Spinadesco, infatti, per il resto dell’anno è servita malissimo dalla rete di telefonia mobile di tutti gli operatori, in estate diventa una sorta di ‘zona morta’ con giornate di vero e proprio black out. Con conseguenze non solo sulle comunicazioni delle persone, che comunque hanno pagato per un servizio, ma anche per i servizi di emergenza. Per tentare di risolvere il problema, il sindaco Roberto Lazzari ha scritto alla prefettura, la quale ha risposto invitando gli operatori a svolgere una verifica tecnica. «Ci è capitato in varie situazioni di servizio in questo mese — spiega ad esempio Fabio Guerreschi, presidente del gruppo di Protezione civile ‘Il Nibbio’ — di essere irraggiungibili senza saperlo e ricevere sul cellulare i messaggi che avvisano di una chiamata solo molte ore dopo. Purtroppo è una situazione che si ripete ogni estate e non è accettabile. Noi paghiamo un canone bimestrale e il nostro territorio non è però coperto. Lanciamo quindi un appello al nostro operatore, la Tim, affinché risolva questo problema che si aggrava nel periodo estivo». In realtà anche gli abbonati ad altri operatori soffrono i medesimi problemi. C’è anche la beffa per chi ha rinunciato al telefono fisso per risparmiare e ora si trova ‘isolato’. E anche le forze dell’ordine e il personale sanitario sono in difficoltà quando si trovano ad operare a Spinadesco. Della questione si sta occupando da tempo l’amministrazione comunale. «Dopo aver sollecitato per sopralluoghi — spiega il vicesindaco Sara Araldi — e dopo aver richiesto numerose verifiche sulle linee telefoniche mobili senza aver ricevuto alcuna risposta esauriente, il sindaco ha richiesto alla prefettura un aiuto per scongiurare il disservizio che da tempo contraddistingue il territorio». Un disservizio che — sottolinea Araldi — colpisce anche «il delicato lavoro delle forze dell’ordine. La risposta — spiega la vicesindaco — è stata un sollecito inviato ai gestori e per conoscenza al sindaco, nel quale si richiede, con cortese urgenza, data la delicatezza delle funzioni da svolgere, una verifica tecnica al fine di eliminare gli inconvenienti». Della situazione e dello scambio di lettere è stato informato dal sindaco il consiglio comunale. Quanto alla possibilità dell’eventuale installazione di una antenna in paese, Sonia Paganuzzi, della minoranza, è contraria: «Abbiamo già abbastanza problemi ambientali a Spinadesco». L’amministrazione dal canto suo per ora giudica tale ipotesi prematura e aspetta che gli operatori sottopongano tutte le ipotesi di soluzione del problema.

25 Luglio 2015

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