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Domenica 11 Dicembre 2016

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BASSA PIACENTINA

Maxi furto di frutti di mare

Dai frigoriferi di una azienda di Castelvetro via merce per 100mila euro, in azione almeno quattro persone

Maxi furto di frutti di mare

Il magazzino in una foto tratta dal sito dell'azienda

CASTELVETRO — Frutti di mare e gamberoni non fanno gola solo ai buongustai: si tratta di delizie pregiate e ricercate che suscitano l’appetito anche dei ladri. E una gang di malviventi ha preso di mira le celle dell’azienda ‘Frigoriferi Castelvetro Piacentino’. Dalla ditta, che si trova in via Mascherpa nella zona del Vallone, nell’area industriale del paese, sono stati rubati 17 bancali di frutti di mare. Secondo una prima stima il valore della merce rubata si aggirerebbe intorno ai 100mila euro. Per portare via tutti i bancali la gang doveva avere a disposizione un grosso mezzo, forse un camion frigorifero. E in azione non possono essere entrate meno di quattro persone. I banditi hanno forzato prima una porta di ingresso al magazzino, sul retro dell’azienda, e poi quelle delle celle frigorifere. Per spostare i bancali e caricarli sul camion in attesa fuori hanno utilizzato uno dei muletti della ditta. Gamberoni e frutti di mare erano appena arrivati al deposito, il che fa pensare che si tratti di un colpo ‘mirato’. Nonostante i malviventi abbiano cercato di evitare le telecamere di videosorveglianza dell’azienda, di cui a quanto pare conoscevano l’ubicazione, il camion della gang potrebbe essere stato ripreso dal sistema di rilevamento delle targhe. A Castelvetro, Villanova e Cortemaggiore le telecamere ‘Falco’ sono già state installate (e sono funzionanti) in tutti i punti di accesso e uscita dei paesi. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Fiorenzuola, guidati dal capitano Emanuele Leuzzi e partono proprio dall’esame delle telecamere all’imbocco del ponte e all’ingresso dell’autostrada. Fra l’altro nei giorni scorsi il Po è stato saccheggiato con reti lunghe circa 500 metri da un gruppo di stranieri proveniente dal Veneto. I pescatori erano dotati di regolari licenze di pesca professionale, ma agivano con modalità non consentite. Il gruppo ha fatto scattare i controlli e le multe di Enal Pesca e degli agenti del Corpo forestale e alcuni camion frigorifero erano stati segnalati sulla sponda lodigiana del Po. Se si tratti di una mera coincidenza o di una pista concreta lo accerteranno le indagini dei carabinieri.

25 Luglio 2015

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