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Domenica 04 Dicembre 2016

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PADERNO PONCHIELLI

L'Enel risarcisce il Comune

Il sindaco Strinati vince la sua battaglia: "La bolletta non era dovuta", restituiti 131 mila euro

L'Enel risarcisce il Comune

I lampioni nella piazzetta antistante il Comune

PADERNO PONCHIELLI — Il sindaco Cristiano Strinati ha vinto la sua battaglia. Due mesi fa Enel Energia aveva riconosciuto l’errore di fatturazione ai danni del Comune, e nei giorni scorsi ha provveduto ad accreditare le somme indebitamente incassate per la fornitura di energia elettrica, per l’esattezza 131mila euro. L’amministrazione ha quindi ottenuto giustizia, e ora si trovano con un ‘tesoretto’ da investire a favore della comunità. «Il patto di stabilità — spiega il primo cittadino — ci impone di spendere quei soldi entro la fine dell’anno, e abbiamo già individuato a quali settori destinarli. Al di là di qualche doverosa manutenzione, le opere principali saranno sostanzialmente due: la costruzione di 35 nuovi loculi al cimitero, nella zona adiacente alla cappella, e la messa in sicurezza di alcune strade del territorio comunale». Per messa in sicurezza, Strinati intende asfaltature ma non solo: «Nei punti più critici stiamo pensando di realizzare degli attraversamenti pedonali rialzati». Interventi resi possibili grazie al lieto fine di un contenzioso iniziato qualche mese fa, quando in Comune si sono accorti delle fatture esorbitanti pagate nel corso degli ultimi due anni e mezzo per due lampioni di piazza Revellino (in media 4mila euro a bolletta per due punti luce). Sul contratto stipulato col gestore c’era un evidente errore di trascrizione: la fornitura di 1,5 kw, richiesta dal Comune, a Enel Energia risultava di 150 kw; uno zero di troppo e una virgola in meno che hanno di fatto decuplicato le spese a carico dell’ente locale. Per quanto fosse intuibile la presenza di un’anomalia, individuarla non è stato così semplice. «Ringrazio i dipendente del settore Ragioneria — sottolinea Strinati — e i consiglieri comunali Pietro Guzzardi e Carlo Soldi per l’impegno e l’interesse profuso nella vicenda. Se tutto è finito bene, il merito è soprattutto loro». Infine, visto e considerato che ad altri Comuni potrebbe capitare un giorno di trovarsi nella stessa situazione, il sindaco di Paderno rimarca l’importanza delle verifiche: «Se si hanno dei dubbi, è sempre meglio compiere gli opportuni accertamenti. Noi l’abbiamo fatto e solo così abbiamo capito che i conti non tornavano».

24 Luglio 2015

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